Sono le più antiestetiche dell’estate: cosa sono le macchie solari e come proteggersi dalla loro comparsa

Antonia Festa  | 24 Giu 2025

In estate a molte persone piace prendere il sole, che dona all’incarnato un colore più sano e da la sensazione di essere più belli. In certi casi, tuttavia, l’esposizione al sole può causare antiestetiche discromie su viso e corpo, che se non scompaiono nel giro di poco tempo, è necessario far controllare da uno specialista. Ma alla base di queste macchie sulla pelle ci possono essere anche problemi diversi; vediamo quali e cosa si può fare per contrastare questi segni.

Macchie solari: come individuarle? Differenza tra le due principali tipologie


Macchie solari: come individuarle? Differenza tra le due principali tipologie

Macchie scure

Alla base delle chiazze iperpigmentate che compaiono durante o dopo l’esposizione solare ci possono essere tre cause: variazioni ormonali, stati infiammatori e uso di integratori o farmaci fotosensibilizzanti.

  • Le chiazze da sbalzi ormonali sono comuni soprattutto nelle donne soggette a oscillazioni del livello degli ormoni nel sangue, per esempio durante la gravidanza, in menopausa o per l’uso di contraccettivi orali. Anche l’ovaio policistico può originare chiazze scure. Solitamente, le zone che vengono maggiormente colpite sono il mento, la fronte, gli zigomi e la parte tra naso e labbro superiore.
  • L‘iperpigmentazione postinfiammatoria si ha in seguito a piccoli traumi ripetuti, come sfregamenti, grattamento o ceretta oppure da alcuni fastidi come l’acne e la follicolite.
  • In altri casi, le macchie scure dipendono dall’uso di integratori o farmaci fotosensibilizzanti, cioè che non andrebbero assunti in caso di esposizione solare. I prodotti a rischio sono: integratori a base di iperico e bergamotto, alcuni antibiotici e gli antinfiammatori.

Macchie chiare

Le macchie, quando sono evidenti, si distinguono dal resto dell’abbronzatura perchè sono più chiare. I principali fattori di questa tipologia di segni sono la pitiriasi versicolor, le condizioni genetiche e l’ipomelanosi guttata idiopatica.

  • La pitiriasi versicolor (chiamata anche fungo di mare) è un lievito che vive sulla pelle e che, in alcune persone, a causa dell’eccessiva sudorazione, del caldo e dell’umidità prolifera e diventa aggressivo, formando delle chiazze che inizialmente possono essere scure ma alla fine si trasformano in macchie chiare. Si diffondono su collo, spalle, braccia e schiena, ma non sono contagiose.
  • In altri casi, le macchie chiare sono causate da condizioni genetiche, presenti fin dalla nascita. La più comune è l‘atopia associata alla pitiriasi alba, che può interessare tre zone: pelle, vie respiratorie superiori e tratto gastrointestinali.
  • L’ipomelanosi guttata idiopatica è un’altra condizione responsabile delle macchie bianche, causata da un danno cronico ai melanociti e al derma per eccessive esposizioni solari. Difficilmente la malattia guarisce, ma si attenua se non ci si espone al sole.

Se le macchie sono causate da fattori esterni, come farmaci e integratori, allora basta eliminarli; se la colpa è di fenomeni infiammatori, non sempre è necessaria una cura, mentre se alla base ci sono variazioni ormonali, occorre valutare con lo specialista delle cure specifiche. In caso di pitiriasi, il dermatologo può prescrivere creme, polveri, schiume o gel a base di antimicotici, da applicare localmente, mentre in presenza di atopia solitamente vengono prescritte creme emollienti e protettive. In tutti i casi bisognerebbe limitare l’esposizione al sole.

Antonia Festa
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