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Che tipo di rapporto hai con tua madre?

La relazione che i figli hanno con i genitori è uno dei rapporti più complessi e centrali della vita di un individuo e può avere impatti positivi o negativi in età adulta. Nello specifico la diade madre-figlio è un legame delicato che può compromettere autostima e sicurezza

Che tipo di rapporto hai con tua madre?

Quando una donna aspetta una bambina inconsciamente spera che sia simile a lei per ciò che concerne valori, idee e qualità, ma che non abbia i suoi difetti e che non commetta i suoi errori. Quando invece aspetta un maschietto riversa su di lui un certo ideale di uomo.
Spesso dietro a tutte queste aspettative ci può essere il bisogno di colmare vuoti affettivi e l'arrivo di un figlio viene visto come la compensazione di molte cose.
L'aspetto più difficile quando si diventa genitori è quello di riconoscere che quel piccolo esserino ha una personalità autonoma, è un indivuduo a sé che sognerà e sceglierà la propria vita in modo indipendente.
Tuttavia, la tipologia di rapporto che si ha con la madre è un legame talmente forte che influenzerà il resto della sua vita in positivo e in negativo.
Tu che mamma hai o hai avuto?

  1. Mamma sacrificale
    Ci sono donne che rinunciano alla propria vita e si concentrano eccessivamente su quella dei figli con il risultato che spesso impediscono la separazione e il distacco in età adulta.
    La problematica è che in questo tipo di rapporto con la madre non ci sono confini e la libertà di autonomia è ridotta drasticamente.
  2. Madri sprezzanti
    Solitamente questa tipologia di donne fatica a riconoscere i veri bisogni emotivi della prole; il rischio è crescere esseri insicuri, pieni di paure, alla perenne ricerca di attenzioni.
  3. Mamme controllanti
    Chi ha avuto un rapporto con una madre controllante molto probabilmente si è trovato di fronte una donna che non riconosce il figlio: cerca di gestirlo nelle scelte e nelle cose che fa motivando la cosa con frasi “so che è giusto per te” o “è per il tuo bene”. Il messaggio che però arriva è che il figlio è inadeguato e che senza la guida materna fallirà.
  4. Madri aggressive
    Donne ipercritiche verso i figli, li denigrano nel pubblico e nel privato sottolineando i difetti e non i pregi. Spesso crescono adulti insicuri, aggressivo-passivi, che non si sentono mai all'altezza.
  5. Madri narcisiste
    Queste donne sono apparentemente perfette e creano i figli a propria immagine e somiglianza. Tuttavia sono mamme scarsamente empatiche e quando si accorgono che la prole è diversa dall'idea che avevano, faticano ad accettare la realtà.


Come creare un rapporto sano
Le tipologie di rapporto con la madre che abbiamo visto finora purtroppo impediscono la crescita di un figlio autonomo, con una salda autostima e in grado di affrontare relazioni future in modo sano.
Sebbene la formula perfetta per crescere bene un figlio non esista, ci sono alcune basi che possono aiutare a far diventare il proprio bambino l'adulto che realmente vuole diventare.
Per prima cosa le mamme dovrebbero gestire i propri vissuti emotivi, ascoltare senza giudicare e senza pretendere che la propria idea sia quella giusta, accettare le diversità, le opinioni differenti, i gusti e le scelte che un figlio fa.
Esprimergli affetto con le parole e i gesti, essere empatiche ma risolute nell'educazione.

Di , © Riproduzione Riservata
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