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Stressopatia da lavoro

Il lavoro è importante e fondamentale per la nostra vita. Secondo Voltaire “Il lavoro allontana da noi tre grandi mali: la noia, il vizio e il bisogno”. Tutto ciò è vero, com’è anche purtroppo vero però che per alcuni è un danno, soprattutto alla salute.

Stressopatia da lavoro

Secondo l’Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro, il 25% dei lavoratori europei ha problemi di schiena ed un 23% evidenzia problemi muscolari. La causa di ciò sembra essere un lavoro eccessivo, che porta il conseguente stress, le tensioni e le frustrazioni che logorano l’organismo che ad un certo punto manifesta dei sintomi evidenti.

La stressopatia in realtà è un nome inventato, non riportato da nessun dizionario, ma ben conosciuto e diffuso non solo in ambito lavorativo, ma ai medici che seguono questi pazienti stanchi e stravolti dal lavoro.

Il lavoro richiede tempi, progetti da attuare e seguire, target cui fare riferimento, relazioni sociali non sempre positive, riunioni estenuanti e infinite, insomma tutte situazioni che alla fine stressano non solo la mente, ma anche l’organismo, il quale in un certo qual modo cerca di adattarsi alla forte pressione per un periodo variabile e soggettivo, poi manifesta sintomaticamente il suo disagio e la sua disapprovazione!

 
Credits: Foto di @geralt | Pixabay

Lo stress non è però da vedere solo con una valenza negativa: esiste, infatti, lo stress positivo definito eustress, il quale si differenzia dallo stress negativo, il distress.

Nel primo caso è positivo e produttivo, poiché spinge al fare, all’agire, all’azione concreta per costruire un qualcosa che rientra nei nostri interessi, ci sostiene nel gestire un lavoro per quanto complicato esso sia, la mancanza dell’eustress è caratterizzata dalla troppa tranquillità, dalla poca partecipazione e dal ridotto interesse verso ciò che ci circonda.

L’eustress deve essere quindi equilibrato, né troppo e neanche troppo poco! Nel caso, che in questa nostra società è  purtroppo assai diffuso, sia troppo, da eustress si modifica in distress, e qui con lo scorrere inesorabile del tempo iniziano i primi dolori, sia a livello fisico sia a livello psicologico.

Dal punto di vista organico possono manifestarsi problemi a carico del sistema immunitario, ad esempio maggiore facilità ad ammalarsi, anche per banali influenze, piuttosto che problemi a carico del sistema endocrino.

Lo stress diventa per i medici un vero e proprio problema anche per il risvolto economico, inteso come costi in più che il paziente deve sostenere per curarsi con farmaci o sedute dallo psicologo. Gli ultimi dati in quest’ambito parlavano di una spesa di svariati miliardi di euro all’anno.

 

Tra tutti i lavoratori colpiti, i più bersagliati sono, per ovvie ragioni, i precari, che a causa delle continue altalene, degli alti e bassi, degli infiniti passaggi da un’azienda all’altra, da un contratto all’altro, soffrono di più di stress. E come dargli torto?

Il lavoro precario ha un’influenza negativa non solo nell’ambiente prettamente lavorativo, ma anche in quello personale, poiché il lavoratore non riesce a garantire al proprio nucleo familiare una stabilità economica e ciò lo svilisce dal punto di vista psicologico, ad esempio dell’autostima. Sono notizie quotidiane e ridonanti quelle dedicati ai giovani che a causa di una sicurezza sul lavoro, manifestano una grossa difficoltà ad accedere ai servizi più comuni, da quello bancari a quelli assicurativi o sanitari.

La frustrazione di lavorare tanto e non avere la certezza minima di continuità e davvero stressante, ed ecco che si salta come pulci da una parte all’altra, quest’attività logora il corpo, anche se giovane.

 
Credits: Foto di @geralt | Pixabay

Un altro aspetto è anche legato all’alimentazione, che spesso diventa poco equilibrata e pericolosamente ipercalorica, poiché s’ingurgitano frettolosamente insani panini, snack troppo zuccherati o troppo grassi, peggio le due cose insieme, poca frutta e verdura, vista raramente con il binocolo. Ecco che lo stress mina la salute anche in questo senso e, con il senno di poi, bisognerà correre ai ripari per effettuare scelte dietetiche magari forzate.

È necessario allora combattere la sedentarietà, la cattiva alimentazione e allontanare da noi, per quanto ci è possibile, lo stress, dedicarci egoisticamente un pochino di più a noi, usare la bicicletta, fare yoga, rilassarsi con la lettura di un buon libro, mantenere vivi i rapporti sociali con amici e parenti, insomma vivere meglio, perché nessuno pagherà mai abbastanza il troppo impegno, e la salute è troppo importante.


Di © Riproduzione Riservata
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1 COMMENTI   Vuoi lasciare un commento?

  1. Inviato da barbary
     

    ci sta una cura? per chi fa la casalinga frustrata???

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