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Stress positivo o negativo

Stress è un termine comune, una condizione espressa in parole e vissuta in molti momenti della giornata. Ciò che non tutti sanno, è che in origine la parola aveva un significato neutro; si differenziava lo stress positivo (eustress) da quello negativo (distress). Nella concezione neutra, lo stress non ha nulla che si deve evitare, anzi è necessario nella vita.

Stress positivo o negativo

Cos’è lo stress
Il termine stress viene dall’inglese e significa letteralmente tensione, sforzo, sollecitazione. Nel linguaggio comune è usato come sinonimo di ansia e affaticamento psico-fisico, in rapporto a situazioni di vita ad alto contenuto emotivo.
E' però molto importante distinguere tra stressor e stress. Il primo è una situazione-stimolo generica, cioè una qualsiasi cosa che ci accade, che può avere una connotazione sia positiva che negativa. Lo stress propriamente detto consiste nella risposta generica del nostro organismo allo stimolo stressante. Di solito i due termini vengono spesso confusi e si indica come stress sia lo stimolo stressante che la risposta di stress.

Cosa accade a mente e corpo nelle situazioni di stress
Nel caso di stress acuto uno stimolo qualsiasi determina nell’organismo una velocissima risposta biologica, chiamata reazione di allarme, con attivazione di vari sistemi. Lo scopo di questa reazione è preparare l’organismo a fronteggiare la situazione stressante. Nel sistema nervoso centrale si modifica la produzione di vari neurotrasmettitori, con l’aumento di adrenalina e noradrenalina. Anche il sistema endocrino reagisce allo stressor con l’aumento del cortisolo, dell’ormone della crescita, di prolattina, e anche degli gli ormoni tiroidei, della glicemia e del colesterolo, mentre si abbassano gli ormoni sessuali. Nel sistema immunitario assistiamo prima ad una diminuzione della risposta immunitaria, con minor produzione di anticorpi, successivamente invece, passato lo stress si possono innalzare le difese immunitarie. A livello somatico il cuore batte più forte, aumentala pressione arteriosa, compaiono tremori diffusi, sudorazione, bocca secca e talvolta mal di testa.

La reazione di adattamento
Le persone reagiscono allo stress adattandosi ai cambiamenti improvvisi nell’ambiente; questa capacità di adattamento è fondamentale per la sopravvivenza in quanto l’organismo si organizza per ripristinare un equilibrio psicobiologico alterato dallo stimolo agente. In questo caso si parla di stress positivo. Quando invece la reazione di stress è troppo intensa o lo stimolo negativo è eccessivamente prolungato, l’organismo non riesce più a ristabilire l’equilibrio normale per cui le variazioni sopra descritte tendono a diventare più stabili. In questo caso si parla di stress cronico che a lungo andare determina una diminuzione delle capacità di risposta e di adattamento con comparsa della sindrome da esaurimento. Quindi lo stress acuto non fa male, purché si abbia il tempo giusto per recuperare, mentre lo stress cronico sì, perché potrà trasformarsi in disturbi di ansia.

Quali terapie contro lo stress
I trattamenti per gestire lo stress sono numerosi:

  • Stress positivo o negativo yogaintervenire direttamente su ciò che ci stressa (cambiare lavoro, amicizie, etc).

  • Usare alcuni psicofarmaci, molto utili nelle fasi acute, ma non consigliabili a lungo termine.

  • Affrontare un percorso di psicoterapia che aiuta ad identificare e modificare le varie idee disfunzionali.

  • Dedicare qualche ora alla settimana a tecniche di rilassamento psicofisico come il biofeedback, training autogeno e yoga.

Di © Riproduzione Riservata
TAG  stress  
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