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Stress e malattie gastrointestinali

Le malattie dell’apparato gastro-intestinale sono in aumento, basti pensare che 15 milioni di italiani ne soffrono, anche se solo il 5% si rivolge al medico, ma fortunatamente la diagnostica è sempre più curata e meno invasiva, per cui è consigliabile contattare il medico per contrastare l’eventuale trasformazione in tumori

Stress e malattie gastrointestinali

La relazione tra stress e disturbi gastro-intestinali fa parte delle conoscenze popolari più radicate: subito dopo spaventi o shock emozionali, vomito e crampi, scariche intestinali e incapacità di mangiare sono comuni in individui perfettamente sani.

 

Cosa accade?

Nell’uomo la neocorteccia cerebrale si è enormemente sviluppata rispetto agli altri esseri animali, arricchendo il sistema nervoso di una quantità di funzioni intellettive. Le reazioni viscerali di adattamento non sono sempre coordinate e i disordini che ne conseguono sono numerosi e intricati, a volte sproporzionati. La nausea può essere finalizzata all’espulsione di un oggetto traslato, esprimere il rifiuto inconscio di un dolore, di un torto subito, di una persona o di un fatto ansiogeno. I primi conflitti e le prime disarmonie nella fisiologia digestiva iniziano alla nascita e sono difficili da comprendere, perché masticazione, deglutizione, evacuazione sono apprese secondo automatismi in larga misura inconsapevoli. Con l’interferenza di traumi psicosociali, fattori affettivi, mediazioni culturali, si costituisce una personalità dell’apparato digerente per ogni individuo.


Stress e disturbi gastrointestinali apparato gastrointestinale

Patologie da stress

Da quanto detto fin ora si capisce come lo stress influisca in modo diretto o indiretto sulle malattie del canale digestivo. È riconosciuto il suo ruolo nella esofagopatia da reflusso, possono essere peggiorate la colite ulcerativa e la malattia di Crohn. Ancora più immediato il rapporto con la sindrome da intestino irritabile (detta anche colite spastica), connessa a meteorismo e stitichezza. Anche alcune ulcere sono causate dallo stress e conseguono a malattie gravi, traumi, ustioni.

 

Nel gruppo dei fastidi localizzati all'addome si trovano quasi sempre: il meteorismo (sensazione di gonfiore per presenza di aria nell'intestino), la flatulenza e la tensione addominale che spesso sono associati a nausea, cefalea, depressione, ansia, senso di spossatezza (astenia profonda) e qualche volta persino alla difficoltà nella concentrazione o nello svolgimento del lavoro e delle normali attività quotidiane. Proprio in base ai sintomi avvertiti, si distinguono grossolanamente due tipi di sindrome: quella definita "da colon spastico" e quella "da diarrea non dolorosa".

 

Diagnosi e cura

Nessun medico nega l’enorme importanza dello stress sui sintomi digestivi ed è necessaria la massima attenzione umana a questo aspetto, oltre che un aiuto farmacologico personalizzato. Attualmente vengono utilizzati anche molti prodotti omeopatici e di erboristeria per curare disturbi come coliti e ulcere da stress, o sindrome da stitichezza cronica o ancora colon irritabile. È importante però lasciare la diagnosi al medico, che dopo essersi accertato, potrà anche prescrivere del training autogeno o yoga per rilassarsi, se il problema è di natura stressogena. In caso contrario potrà indicare una terapia farmacologica adeguata.

Di , © Riproduzione Riservata
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