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Spegnere la rabbia con il metodo buddista

Come trasformare la rabbia in un sentimento positivo e proficuo.

Spegnere la rabbia con il metodo buddista

Sono sempre di più le persone che non riescono a gestire un'emozione distruttiva come la rabbia; non sappiamo prendercene cura e superarla.

Proprio per imparare a gestire i conflitti, superarli e vivere più felici, il monaco buddista Thich Nhat Nanh ha scritto un libro che insegna a governare le emozioni e la collera, temi che si intrecciano nel testo Spegni il fuoco della rabbia, edito da Mondadori.
Il monaco Buddista ci insegna a governare la rabbia, esaminando alcune parole chiave, che vedremo di seguito.


Accettazione
Secondo Thich Nhat Nanh, quando abbiamo un problema allo stomaco o ai polmoni non ci viene in mente di buttare via questi organi; e la stessa cosa deve valere per le emozioni. Bisogna perciò accettare la rabbia, prendersene cura ed imparare a trasformarla in energia positiva.


Ascolto
Il secondo passo da fare per comprendere e trasformare la rabbia è quello di imparare la pratica dell'ascolto compassionevole, ascoltando noi stessi, le nostre emozioni profonde e la loro origine, per capire da cosa nasce davvero la nostra ira, che in parte può essere curata proprio da noi stessi e non solo dalle persone con cui stiamo litigando.

Bambino
Secondo il monaco la rabbia è come un bambino piccolo che sta male, strilla, piange e ha bisogno della mamma. Per la rabbia, la mamma siamo noi; per questo dobbiamo respirare e abbracciare questo sentimento con tenerezza, considerandolo un bambino da cullare e non un nemico.

Consapevolezza
La consapevolezza nasce dalla coscienza dell'inscindibile unità corpo/mente. Per esempio, se rilassiamo il corpo, anche la mente si distende e si superano le emozioni negative. Per questo quando siamo arrabbiati dovremmo usare alcune tecniche come la meditazione o la respirazione consapevole.

Fuoco
Secondo Thich, se la nostra casa va a fuoco la prima cosa da fare è cercare di spegnere l'incendio e non correre dietro alla persona che crediamo l'abbia appiccato, perché altrimenti mentre insegui il presunto incendiario la casa finirà in fiamme. Lo stesso discorso vale quando ci si arrabbia: se continuiamo a litigare con l'altro e cerchiamo di punirlo, agiamo come uno che corre dietro all'incendiario della casa.


Cottura

Il maestro buddista spiega che la rabbia è come la verdura che deve cuocere: è necessario il giusto tempo di cottura. Solo una volta cucinata, l'ira potrà trasformarsi in energia positiva, comprensione, consapevolezza e compassione.

Riciclo
Le persone consapevoli delle proprie emozioni dovrebbero fare come l'orticoltore: riciclare e trasformare i rifiuti. Se scopriamo della spazzatura in noi stessi possiamo elaborarla e trasformarla in compostaggio fertilizzante che possa far riapparire l'amore.

Speranza
Quando piove il sole non c'è, ma se voliamo in aereo sopra le nuvole scopriamo dove si nasconde il sereno. Quindi anche in tempi di frustrazione bisogna avere speranza, perché siamo molto più della nostra rabbia e della sofferenza. Le nostre capacità di amare, comunicare, provare compassione ci sono ancora.

Di © Riproduzione Riservata
TAG  rabbia   emozioni  
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