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Smiling depression: quando dietro a un sorriso c'è un disagio

Talvolta dietro ad una vita apparentemente serena si nasconde un malessere profondo fatto di sofferenza e fragilità. Un vero e proprio disturbo che andrebbe adeguatamente trattato e curato

Smiling depression: quando dietro a un sorriso c'è un disagio

Un disturbo dell'umore molto diffuso e difficile da riconoscere è la smiling depression, ovvero una forma di depressione atipica che porta le persone a nascondere angoscia e malessere con un sorriso.
Si tratta di una patologia in cui l'individuo che ne è affetto, nei contesti sociali, indossa una maschera “allegra” per dare un'immagine di sé non reale.
Questo fenomeno è stato studiato all'Università di Cambridge dalla dottoressa Olivia Remes e i risultati sono stati pubblicati sulla rivista The Conversation.
La ricerca, oltre ad evidenziare le peculiarità della malattia, ha cercato anche di spiegare come combattere tale disturbo.


Caratteristiche della smiling depression
Gli studi hanno evidenziato come chi soffre di questo malessere sia un individuo all'apparenza felice e soddisfatto della propria vita, con nessun motivo manifesto per lamentarsi o soffrire.
Persone con una famiglia, un lavoro, una vita sociale, che sorridono ed interagiscono in maniera cordiale e tranquilla.
Eppure dietro a questa situazione “serena” si nascondono angosce, paure, sofferenze e la mente non fa altro che rimuginare su eventi del passato, errori commessi e situazioni negative.
Solitamente la sera è il momento in cui le ansie vengono maggiormente a galla e chi soffre di smiling depression avverte anche il bisogno di dormire di più. Talvolta la tristezza è talmente profonda che si pensa anche al suicidio come unica soluzione.

Differenze con la depressione classica
Questa forma di depressione nascosta si differenzia dal disturbo tipico di cui tutti abbiamo sentito parlare.
Per prima cosa i soggetti depressi solitamente non hanno una vita sociale, sono chiusi in se stessi e non interagiscono.
Anche in questo caso possono esserci idee suicidarie che però difficilmente vengono messe in atto perché non si ha la forza.
Nella smiling depression, invece, così come si ha la capacità di nascondere la sofferenza dietro ad un sorriso si ha anche l'energia di mettere in atto comportamenti autolesionisti.


Uscire dal male oscuro del sorriso
Purtroppo è molto difficile individuare le persone affette da tale disturbo proprio perché chi sta intorno al soggetto vede un individuo sempre sorridente. Per questo motivo è lo stesso soggetto che dovrebbe chiedere aiuto in primis a parenti e amici e poi a specialisti del campo neuropsicologico.
È fondamentale, come per molti altri disturbi, condividere il malessere con qualcuno perché in questo modo si inizia a prendere consapevolezza del problema. Inoltre confrontarsi significa razionalizzare i problemi e capire che momenti difficili e situazioni spiacevoli fanno parte della vita ma che non vanno mascherati con il sorriso.
Infine la smiling depression si combatte anche dedicandosi ad attività quotidiane piacevoli che aiutano a tenere la mente occupata e a non focalizzarsi sulle negatività.
Leggere, meditare, scrivere sono tutte occupazioni che vanno benissimo purché si alternino all'attività fisica che serve a scaricare le energie negative.

Di , © Riproduzione Riservata
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