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Schema therapy

Nata negli Usa e ideata dallo psicoterapeuta Jeffrey Young, questa nuova forma di psicoterapia da poco è arrivata anche in Italia e sembra essere utile soprattutto nei disturbi di personalità e del comportamento, ma anche in molti altri casi. Vediamo di cosa si tratta e come funziona.

Schema therapy

Che cos'è la Schema Therapy e gli schemi maladattivi
La Schema therapy, come suggerisce il nome, si basa sul concetto di schema, cioè la rappresentazione che ogni individuo fa della realtà che lo circonda, delle relazioni umane e di se stesso. Lo schema in pratica è il modo in cui una persona rappresenta il mondo dentro di sé ed è formato da ricordi, cognizioni, emozioni e sensazioni fisiche legate a quel ricordo, che ovviamente possono essere positive o negative.
Questa psicoterapia si concentra sugli schemi maladattivi precoci, cioè quelli sviluppati nella prima infanzia, che corrispondono ad una prolungata esperienza negativa e si creano quando un bambino subisce una seria frustrazione dei suoi bisogni fondamentali. In quel momento il bambino ha una rappresentazione negativa di se stesso e di chi lo circonda.
Gli schemi maladattivi possono essere anche frutto di traumi, dell'eccessiva presenza dei genitori o da problemi che li circondano, e questi schemi diventano poi parte del modo con cui il bambino affronta la realtà esterna e condizionerà le sue emozioni e i suoi comportamenti anche in età adulta.

Credits: Foto di @OliverKepka | Pixabay
I bisogni fondamentali
Secondo questa forma di psicoterapia ogni bambino ha 5 bisogni fondamentali:

  1. bisogno di accudimento e attaccamento sicuro verso una figura genitoriale
  2. bisogno di autonomia
  3. bisogno di libertà
  4. bisogno di spontaneità
  5. bisogno di regole

Quando uno o più bisogni fondamentali non vengono soddisfatti in maniera continuativa, il bambino vive una continua frustrazione a cui reagisce sviluppando uno schema maladattivo che diventerà una parte fondamentale del suo modo di essere in età adulta, causando anche sofferenza e disadattamento.


Come funziona la Schema therapy
La Schema therapy lavora molto e in modo diretto sulle emozioni; il rapporto diretto con lo psicoterapeuta viene sfruttato per ricreare certe particolari condizioni o schemi di rapporto che portano l'individuo a rivivere una determinata situazione.
L'obiettivo della Schema therapy è far comprendere alla persona che un certo schema maladattivo, elaborato durante l'infanzia per reagire ad una difficoltà, non è più adeguato ai suoi bisogni in età adulta. Con questa psicoterapia dunque si cerca di scardinare gli schemi maladattivi esistenti e di rafforzare i comportamenti e gli stati emotivi da adulto che consentono alla persona di soddisfare i suoi bisogni più profondi.

Credits: Foto di @geralt | Pixabay


Quando è utile la Schema Therapy

La Schema therapy è utile in modo particolare per i seguenti disturbi:

Inoltre è consigliata a persone che presentano, in varie forme di disagio, alcune caratteristiche:

  • hanno avuto esperienze negative con le figure dei genitori, con episodi di abusi o negligenza, deprivazione emotiva o iperprotezione;
  • sono vittime di continuo umore instabile;
  • soffrono della sensazione di essere alieni a se stessi e al mondo;
  • hanno atteggiamenti impulsivi e compulsivi.

Di © Riproduzione Riservata
TAG  psicoterapia  
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