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Rinviare di continuo gli impegni

Capita a tutti, specialmente ai perfezionisti, di rinviare di continuo le incombenze, che a torto o a ragione, sono ritenute ingrate. Per paura non di non farcela e per non cedere alla pesantezza. Tuttavia le vie di uscita ci sono e pure meno complicate di quel che sembra.

Rinviare di continuo gli impegni

Lo faccio dopo
Quante volte ci siamo ripetuti questa frase “lo faccio dopo”: a volte perché davvero non ne abbiamo il tempo, ma in molti altri casi perché stiamo semplicemente procrastinando un'azione che in realtà non vorremmo fare. Non è un sintomo raro o particolarmente allarmante, ma un modo per proteggerci dal confronto quando le aspettative e il rischio di fallimento sono alti.
La giustificazione principale è legata al contesto e convinciamo noi stessi e gli altri che, per compiere con successo quella determinata azione, sia necessario che si avverino contemporaneamente svariati elementi come avere il tempo di farlo, la concentrazione giusta, la giornata sgombra da impegni e incombenze: spesso un mix improbabile, se non impossibile.

Non fare domani...
Benjamin Franklin raccomandava di non fare domani quello che si può fare oggi, ma gli eterni indecisi preferiscono avvalersi alla tesi coniata da Mark Twain, secondo il quale non bisogna rimandare a domani quello che si può fare dopo-domani.
E così, di rinvio in rinvio, ciò che inizialmente sembra essere un senso di liberazione si trasforma in senso di colpa e frustrazione. Ci sono vari modi di rimandare: non cominciare del tutto, cominciare ma perdersi in dettagli trascurando l'obiettivo finale, lasciarsi distrarre alla prima occasione dopo aver cominciato.

I perfezionisti
Sembra strano, e invece sono proprio i perfezionisti quelli che rimandano più frequentemente le cose nei vari settori, dal lavoro agli impegni domestici e personali. Alcuni hanno semplicemente bisogno della giusta scossa di adrenalina per raggiungere il risultato, altri temono di non essere all'altezza, o peggio di scoprire un esito negativo, soprattutto quando si tratta di impegni legati alla salute. Un altro classico sono i lavori di manutenzione straordinaria della casa, riordinare i libri il giardino, la cantina...
Tuttavia questo continuo rimandare porta solo a perdere tutto, ed è necessario che quel domani diventi un concreto “adesso”.

Migliorare in 6 tappe
Combattere questa tendenza a rimandare è possibile, basta però volerlo veramente e mettersi d'impagno. Ecco come fare:

  • Per prima cosa bisogna prendere atto che stiamo rimandando continuamente quella cosa;
  • Poi calcoliamo vantaggi e svantaggi del rimandare.
  • Se sono più gli svantaggi significa che è tempo di agire; prendere carta e penna e fare un elenco dei passaggi che porteranno al compimento dell'azione.
  • Chiedete aiuto a qualcuno.
  • Programmare un premio per la missione compiuta: un massaggio, un week end una cena.
  • Provate a leggere Da domani non rimando più di Piers Steel.

Di © Riproduzione Riservata
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1 COMMENTI   Vuoi lasciare un commento?

  1. Inviato da brezzadimare
     

    Personalmente, sull'argomento cerco di regolarmi in questo modo: se devo eseguire qualcosa di ineluttabile (es. pagamento di una tassa o di una bolletta, non lo faccio mai all'ultimo momento, per non trovare poi degli intralci in caso di altri impegni sopraggiunti, se invece devo valutare ancora qualche elemento prima di decidere come procedere (es. se devo scrivere un qualche tipo di relazione da consegnare), in genere aspetto fin quasi alla scadenza del termine poiché, conoscendomi, so che la mia mente nel frattempo potrebbe trovare altri spunti, o esaminare elementi che in un primo tempo non erano stati presi in considerazione...

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