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Ringxiety: la sindrome dello squillo fantasma

Avete presente quando controllate il cellulare perché siete convinti di aver ricevuto una notifica e invece non trovate nulla? Questa sensazione ha un nome: ansia da squillo! Di cosa si tratta? Chi è più a rischio?

Ringxiety: la sindrome dello squillo fantasma

Ormai siamo sempre più schiavi di telefonini e smartphone con i quali possiamo fare di tutto: telefonare, messaggiare, navigare su internet e connetterci ai social.
E tutto ciò che avviene sul nostro cellulare solitamente ci viene annunciato da uno squillo, un suono, una vibrazione.
Peccato che molte volte ci si convinca di aver ricevuto una notifica e quando controlliamo lo schermo non troviamo nulla; è un'illusione uditiva che neurologi e ricercatori hanno nominato ringxiety, letteralmente “ansia da squillo”.
Questa sindrome, studiata da diversi neurologi, secondo Daniel Kruger, studioso dell'Università del Michigan si tratterebbe di una percezione illusoria connessa con uno specifico tratto di personalità: l'ansia da separazione.



Credits: Foto di @niekverlaan | Pixabay
Le cause dell'ansia da squillo
Le ricerche sostengono che la percentuale di persone affette da ringxiety varia dal 27% all'89% e questo disturbo non sarebbe altro che la conseguenza derivata dall'uso spropositato della tecnologia che con il tempo causa, oltre a una dipendenza vera e propria, anche problemi fisici e psicologici.
Secondo i diversi studi effettuati alla base della sindrome dello squillo fantasma vi sarebbero sia cause fisiologiche che psichiche.
Per quanto riguarda le prime, i numerosi stimoli sonori (vibrazioni, squilli, suoni) sollecitano di continuo il sistema nervoso e uditivo e il cervello rimane in un costante stato di vigilanza tanto da sperimentare allucinazioni uditive.
Inoltre l'orecchio è particolarmente sensibile alle suonerie dei cellulari cha hanno una frequenza che va dai 1000 ai 6000 Hertz.

Da un punto di vista psichico, invece, pare che a soffrire maggiormente di questo disturbo siano le persone stressate e ansiose, quelle che anche nella vita reale hanno bisogno di tenere tutto sotto controllo.



Credits: Foto di @Free-Photos | Pixabay
Alla base anche ansia da attaccamento
Ciò che però è emerso nello studio di Kruger è che le persone che soffrono di ringxiety sono spesso vittime di ansia da attaccamento e insicure nelle relazioni interpersonali.
L'indagine che mette in relazione la sindrome dello squillo fantasma e le caratteristiche di personalità di chi ne è affetto, ha sottoposto 411 studenti universitari a un test che esaminava la frequenza del fenomeno e tracciava un identikit psicologico.
Ciò che è emerso è che i ragazzi che vivono costantemente con la paura di essere abbandonati da familiari, amici e partner, hanno più frequentemente la sensazioni che il telefono squilli, rispetto a coloro che invece sono sicuri di sé e delle loro relazioni.
Questa scoperta può essere utile a tutti coloro che “dipendono” dagli smartphone e dai social media perché potrebbe essere lo spunto iniziale per incominciare a lavorare sulla propria autostima e insicurezza.

Di © Riproduzione Riservata
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