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Rabbia

Come utilizzare questo sentimento in maniera positiva e come esprimerla senza che sia dannosa per noi e per gli altri.

Rabbia

Tutti noi, più volte nella vita, proviamo l'emozione chiamata rabbia. Quello che spesso non sappiamo è che non si tratta di un sentimento totalmente negativo, ma di un'emozione che bisogna imparare ad esprimere adeguatamente e al momento giusto. Invece fin da piccoli ci insegnano a reprimerla, perché considerata da molti inopportuna, irragionevole e si associa al capriccio.


La rabbia

Da dove nasce la rabbia? Perché in certe situazioni ci sentiamo un fuoco che sale dentro di noi? Per prima cosa cerchiamo di capire perché siamo arrabbiati, se è qualcosa che merita davvero, o se  si tratta solamente di incomprensioni.
Pensiamo poi che spesso la rabbia nasce da fonti interiori, dalle nostre interpretazioni dei fatti e non perché in realtà qualcuno o qualcosa era davvero intenzionato a farci del male; si tratta della tipica reazione alla frustrazione e alla costrizione, sia fisica che psicologica. Chiedersi se la propria rabbia è giustificata spesso aiuta a calmarsi e a vedere le cose sotto un'altra luce.
Se invece ci rendiamo conto che è qualcosa di importante ad averci scatenato quel sentimento, proviamo a pensare come esprimere e manifestare la nostra rabbia.

Credits: Foto di @AnnaKovalchuk | Pixabay
La repressione di qualsiasi sentimento è negativa, perché nel tempo si possono sviluppare ansie e depressioni, ma anche disturbi psicosomatici come l'ulcera, la psoriasi e il mal di schiena, legate al soffocamento della collera.

Riconoscere la rabbia
La rabbia va analizzata nel momento in cui emerge e va considerata come un segnale di allarme che porta alla luce che qualcosa non va. In quel momento ci sentiamo feriti, pensiamo che qualcuno ci ha fatto del male e che i nostri diritti sono stati violati o i desideri non soddisfatti. Per questo bisogna imparare ad esprimere la collera perché significa riconoscere i propri bisogni e intrattenere relazioni più vere.

Come manifestare la rabbia
Imparare ad esprimere la rabbia significa conoscere i propri bisogni, ma manifestare la collera non significa avere comportamenti irosi, urlare, sbattere gli oggetti o arrivare alle mani. Il modo migliore è usare parole che esprimono i motivi della nostra insoddisfazione, e farlo con calma. Sembra difficile, ma è sufficiente un po' di allenamento e seguire alcuni consigli.

  1. Sbollire la rabbia: prima di affrontare la discussione con chi ci ha fatto arrabbiare, bisognerebbe scaricare la collera parlando con una persona amica che, oltre ad essere esterna all'evento, può suggerirci un altro modo di vedere le cose.
  2. Chiarirsi le idee: abbiamo capito cosa e perché ci ha fatto arrabbiare? La persona ci voleva davvero danneggiare? Esistono delle alternative alla rabbia?
  3. Esprimere ciò che si pensa: una volta placata l'emozione possiamo affrontare la persona e l'oggetto di discussione. Bisogna avere un atteggiamento assertivo ed evitare ingiurie, offese e accuse.
  4. Scaricare la nostra rabbia: a questo punto cerchiamo un luogo per stare soli, dove nessuno ci sente e possiamo parlare da soli a voce alta, urlare e lanciare gli oggetti, se è ciò che ci viene istintivo. In questo modo avremo tirato fuori tutta la nostra rabbia senza passare dalla parte del torto.

Di © Riproduzione Riservata
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