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Dallo psicologo on-line: pro e contro delle sedute via Skype

Da marzo 2020 anche il modo di fare psicologia è cambiato e per necessità (più che per scelta) negli ultimi mesi molte persone si sono rivolte ad un teraputa o hanno continuato i percorsi intrapresi utilizzando il nuovo "setting" on-line

Dallo psicologo on-line: pro e contro delle sedute via Skype

Il Covid 19 ha cambiato le nostre vite e le nostre abitudini: smart-working, DAD, telemedicina sono entrati nelle nostre case e nella quotidianità insieme ad aperitivi e cene in video chat con amici e parenti.
Da ciò anche la psicologia e la psicoterapia non potevano esimersi e sebbene attività sanitaria a tutti gli effetti e quindi praticabile anche nei lock-down, soprattutto nei primi mesi di pandemia i professionisti hanno cercato di limitare i contatti in studio con i loro pazienti proponendo una modalità fino ad allora riservata a pochi: lo psicologo on-line.

Prima del Coronavirus i colloqui psicologici su Skype si svolgevano se il paziente si trovava all'estero per lavoro o studio o se la persona non poteva incontrare il terapeuta a causa di malattie e problemi particolari. Da marzo, invece, le sedute con vecchi e nuovi pazienti si sono spesso avvalse dell'ausilio delle tecnologie informatiche e sono avvenute grazie a whatsapp, Skype, Zoom.

Ma come funzionano e soprattutto qual è la differenza con la terapia tradizionale all'interno di uno studio?


Credits: Foto di @Alexandra_Koch | Pixabay
Colloqui on-line
La deontologia professionale prevede che se la psicoterapia via skype è il proseguo di un percorso già iniziato in studio il terapeuta faccia firmare il modulo del consenso informato e della privacy per prestazioni on-line, dopodiché ci si accorda sulla piattaforma da usare, sull'ora e giorno dell'appuntamento. Nella data stabilita ci si collegherà ognuno dalla propria postazione con telecamera e microfono accesi.
Se invece si tratta di primo incontro, quando la persona contatta il professionista per l'appuntamento, questi dovrà raccogliere alcune informazioni, informarlo sulla modalità della prestazione offerta, sui costi e far sempre compilare consenso informato e della privacy.


Credits: Foto di @OliverKepka | Pixabay
Pro e contro delle sedute on-line
Lo psicologo on-line e i colloqui a distanza possono essere un'ottima soluzione nelle situazioni in cui si è impossibilitati a recarsi nello studio del professionista o quando è vivamente sconsigliato un contatto in presenza a causa del virus.
Tuttavia questa modalità prevede che i pazienti siano avvezzi con la tecnologia, abbiano una buona connessione internet a casa e uno spazio adeguato dove poter restare da soli senza essere disturbati durante la seduta.
Chi per esempio vive in piccoli appartamenti condivisi con co-inquilini o familiari e non ha una propria stanza si potrebbe trovare impossibilitato a connettersi per assenza di privacy.

Talvolta poi, gli stessi parenti non sono al corrente della terapia psicologica e quindi diventa ancora più difficile nascondersi e chiudersi in qualche camera per 1 ora. Anche nel caso di incontri di coppia e familiari, i colloqui on-line non riescono a garantire una buona interazione.

Pertanto ogni caso va valutato e sebbene i colloqui in luoghi e spazi accoglienti e dedicati all'ascolto siano da preferire, sicuramente lo psicologo on-line è utile in specifici momenti e situazioni.

Di , © Riproduzione Riservata
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