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Onoterapia

Il simpatico asino è un animale calmo e riflessivo, adatto alla riabilitazione attraverso la pet therapy

Onoterapia

L'asino è da sempre considerato un animale da fatica, ma oggi è apprezzato anche per le sue eccezionali doti caratteriali, tanto che i centri italiani che si occupano di pet therapy lo consigliano come rimedio contro ansia, stress, disarmonia emotiva, solitudine e problemi fisici e psichici.
Il somaro è un animale mite, con spiccate attitudini sociali.

Onoterapia
L'onoterapia, dal greco onos, asino, solitamente non è una cura a se stante, ma una sorta di co-terapia dove vengono impiegate varie razze di asini a seconda delle persone da curare. Ognuna di queste ha caratteristiche differenti, dal colore del mantello ai tratti morfologici, ma soprattutto alle dimensioni. Esistono asini di tagli piccola, media e grande. L'animale viene scelto in base all'età, al peso, all'altezza della persona che necessita di cura.
La terapia con l'asino appartiene alla pet therapy, la cura che si basa sull'interazione tra uomo e animale; queste terapie integrano, rafforzano e coadiuvano i trattamenti tradizionali con lo scopo di facilitare l'approccio medico e terapeutico, basato sui farmaci e sulla riabilitazione. L'animale consente di stabilire una comunicazione malato-medico e stimola la partecipazione attiva della persona in cura.

Credits: Foto di @mvdsande | Pixabay
L'asino
Nonostante l'evoluzione della specie, l'asino ha conservato la predisposizione verso l'altro che si tratti di un suo simile, di un altro animale o di un uomo ; inoltra ha una bassa reattività alle stimolazioni. A differenza del cavallo risponde con atteggiamenti più riflessivi, che difficilmente si traducono nel classico comportamento istintuale di attacco e di fuga. A livello operativo ciò implica un minore potenziale di rischio in ambito riabilitativo.

Il percorso riabilitativo
Il percorso educativo e riabilitativo deve avvenire sempre in centri specializzati, con operatori qualificati, tra cui medici, psicologi e terapeuti della riabilitazione.
La seconda figura è l'animale, valutata da un veterinario. I percorsi sono personalizzati e tengono conto dello stato emotivo del singolo, della sua condizione fisica, delle sue aspettative e necessità. L'obiettivo può considerarsi raggiunto quando la persona acquista un livello di vita migliore sul piano fisico, sociale ed emotivo.
L'asino fa da ponte tra il terapeuta e il paziente, facilitando la relazione.

Credits: Foto di @JACLOU-DL | Pixabay
Quali benefici
Creare un rapporto affettivo e emozionale con l'animale può comportare benefici emotivi e psicologici, ma anche fisici. Il contatto diretto con l'asino può stimolare le capacità motorie e accrescere il senso di responsabilità verso gli altri. Ai bambini l'onoterapia può dare una mano a superare problemi di relazione e socializzazione, perché permette di creare un legame affettivo con l'animale, instaurando un rapporto di fiducia. Poi può aiutare i portatori di handicap e recuperare piccoli ritardi o insufficienze psicologiche.
Infine, relazionarsi con un asino, accarezzarlo e dargli da mangiare, oltre che cavalcarlo, può aiutare anche chi soffre di problemi di cuore, di ansia e depressione perché in questo modo si riesce a raggiungere uno stato di tranquillità emotiva, ridurre la pressione del sangue e a rallentare il battito cardiaco.

Di © Riproduzione Riservata
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