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Iperemotività e timidezza

Essere iperemotivi o timidi può rendere difficili le relazioni con gli altri, la vita sentimentale e quella professionale. Con un pò di impegno però di si possono affrontare, ecco come.

Iperemotività e timidezza

Iperemotività
Quattro donne vedono un ragno correre sul muro: la prima si mette a gridare per lo spavento; la seconda prova ribrezzo ma mantiene la calma; la terza afferra uno straccio e lo utilizza per gettare il ragno fuori dalla finestra; la quarta osserva incuriosita le sue evoluzioni.


Queste reazioni, che nell’esempio sono riferite a un episodio banale (ma possono essere estese a situazioni molto più serie), illustrano i diversi gradi di emotività: in alcune persone viene controllata dalla razionalità; in altre viene spesso lasciata libera di esprimersi… anche prima che il fatto immaginato e temuto si verifichi!

La persona iperemotiva ha comportamenti e reazioni fisiche sempre sproporzionati all’evento che li ha generati: impallidisce (oppure arrossisce), non riesce a fermare il tremito delle mani, suda abbondantemente. È incapace di coordinare le idee, prova un senso di panico e la voglia assurda di scappare o di rompere la prima cosa che le capita a tiro.


Credits: Foto di @SEVENHEADS |  Pixabay


In pratica

Imparare a controllare la propria emotività significa diventare più maturi. Ecco come riuscirci.

  • Non abbandonarsi all’impulso, ma cercate di riflettere su quanto si sta per dire o fare
  • Sforzarsi di incanalare l’eccessiva emotività dedicandosi a uno sport o a un hobby
  • Convincersi che non esistono antidoti alla possibilità che accada qualcosa di brutto, e che i sentimenti negativi non hanno una funzione scaramantica
  • Parlare con gli altri della propria emotività: aiuta a sentirsi meno soli
  • Cercare di valutare le situazioni con buon senso e spirito critico

L’eccessiva emotività non va confusa con la timidezza dato che in entrambe le situazioni si può arrossire.

Timidezza
La persona timida si sente insicura, goffa e perdente, tiene tutto dentro. Il dramma è che tutti si accorgono di questo suo “difetto”: infatti balbetta o fa scena muta, ha le mani che sudano e il viso che avvampa.

Ma è anche una persona riservata, sa ascoltare gli altri, non è impulsiva, sa riflettere, è moderata nell’espressione di sé e dei propri sentimenti, è dotata di autocontrollo e si è portati a credere che non menta.

Quando questa emozione è eccessiva, però, può causare problemi non indifferenti per la vita sentimentale, professionale e di relazione: per esempio, la difficoltà a esprimere la propria opinione e il timore di mettersi in gioco anche quando la situazione lo richiederebbe.


Credits: Foto di @ambermb | Pixabay


In pratica

La timidezza si guarisce con un pò di fiducia in se stessi, pazienza (non si può cambiare improvvisamente carattere e modo di fare!) e determinazione. Ecco come.

  • Convivere con le proprie reazioni, imparare a non nasconderle
  • Sorridere delle proprie gaffes
  • Mostrare il proprio disagio: fa scattare la comprensione degli altri e aiuta a superare il momento
  • Ricordare che non si è inferiori ad alcuno e che le proprie idee valgono quanto quelle degli altri
  • Non rinunciare a sostenere il proprio parere
  • Chiedere aiuto agli amici per superare ansie, dubbi e paure
  • Evitare di essere aggressivi per nascondere la timidezza: meglio mostrare ciò che si è che rischiare di diventare antipatici
  • Indossare un abbigliamento semplice: evita di attirare l’attenzione, fa sentire comodi e quindi sicuri
  • Sfruttare a proprio vantaggio la timidezza: le donne che arrossiscono suscitano tenerezza e simpatia negli uomini, e la loro fragilità li induce a “proteggerle”

Di , © Riproduzione Riservata
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1 COMMENTI   Vuoi lasciare un commento?

  1. L'iperemotività spesso è causata dall'insicurezza, da un eccessivo livello di stress e da esperienze negative (o addirittura traumatiche)legate a determinate esperienze.
    La timidezza molto spesso è causata dalla paura di essere giudicati e di essere rifiutati.
    Per superarle è utilissimo riportare alla mente e rientrare con tutti se stessi in esperienze in cui abbiamo avuto il pieno controllo della nostra emotività e ci siamo sentiti tranquilli e disinvolti. E' utile vivere di nuovo appieno quelle sensazioni e, quando sono al massimo, visualizzare un colore, ripetere una parola che ci piace e ci dà la carica e fare un gesto significativo (tipo stringere un pugno). Ogni volta che visualizzeremo quel colore, pronunceremo quella frase e faremo quel gesto, ci ritroveremo nella situazione "vincente" senza iperemotività e senza timidezza.

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