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Intelligenti si nasce o si diventa?

Sembrerebbe uno di quei dilemmi degni delle frasi famose in stile Shakespeare! Studi, ricerche e luminari della scienza e della medicina da decenni si pongono tale quesito

Intelligenti si nasce o si diventa?

Tra psicologi, biologi, medici e tante altre figure in ambito scientifico ci si è sempre chiesti se intelligenti si nasce o si diventa. I bambini nascono “geni” oppure, grazie all'influenza positiva di certi ambienti famigliari, culturali e pedagogici, lo diventino nel tempo?
Insomma, due tesi contrapposte, da una parte quella prettamente genetica o biologica e dall'altra quella ambientale/culturale.


Gli studi americani
Dagli USA giungono uno studio e un libro a tale riguardo, ovvero due professori di psicologia, Hambrick e Meinz, hanno studiato un gruppo di musicisti molto dotati, per capire se contava più il talento oppure il nascere già geniali.
Del gruppo di persone studiate si è osservato le ore di studio legate a questa materia, la pratica, la memoria di lavoro, la capacità di leggere degli spartiti musicali senza preparazione, ecc
Uno dei primi risultati è stato che la maggior parte di loro aveva un'innata capacità di saper leggere le nuove informazioni, ma soprattutto elaborarle in modo del tutto naturale, questo ovviamente rivestiva un certo peso nel risultato finale.
Secondo questo studio quindi l'intelligenza sarebbe innata più che appresa da società e famiglia.

Valutare la genialità
Esiste un test chiamato Sat, che serve per valutare l'intelligenza, ha lo scopo di definire il livello di cultura degli studenti; viene usato anche dalle Università americane per avere i parametri corretti utili per l'ingresso dei giovani al mondo accademico. Due ragazzi possono avere un quoziente intellettivo uguale, ma uno dei due può aver seguito delle scuole migliori con un percorso culturale più elevato, e questo farà sì che passi più facilmente all'università.
A voi la sentenza su questa metodologia..forse troppo selettiva e discriminante.

La perseveranza
Resta valido comunque il principio della perseveranza: molti genitori e docenti insegnano che con la perseveranza e la metodicità, unite alla volontà, si raggiungono sempre buoni risultati, sia a livello scolastico sia lavorativo. Insomma il detto “volere è potere” resta sempre valido e realistico.


Intelligenze multiple
Se un tempo si parlava di un'unica forma di intelligenza, oggi si parla sempre più di intelligenze multiple, ovvero di tante tipologie di intelligenza.
Ecco perché secondo più persone è limitativo applicare il test sul quoziente intellettivo, come lo è ad esempio il Sat in America: i talenti possono essere plurimi e mixati tra loro. Se si è geni in matematica probabilmente si svilupperanno dei talenti in aree simili, ma non magari in biologia.
Essere geni spesso può significare eccellere in uno o più settori ed essere scadenti magari in altri o nelle cose pratiche, anche del quotidiano.

Di © Riproduzione Riservata
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