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Insoddisfazione: come superarla?

Una società di insoddisfatti cronici sia sul lavoro che nella vita lavorativa e personale. Qual è il modo migliore per cercare di essere meno frustrati?

Insoddisfazione: come superarla?

L'insoddisfazione ha a che fare con quel senso di vuoto che si prova anche quando apparentemente si ha tutto; pare si tratti di un “male” della società moderna e che un tempo, i nostri nonni, pur avendo molto meno sapessero maggiormente apprezzare le cose.
Purtroppo in questa epoca in cui tutto è “smart” non si riesce più a godere delle situazioni e degli obiettivi che si raggiungono, perché immediatamente si guarda al futuro o a coloro che invece hanno di più: una macchina più potente, uno stipendio più alto, una donna o un uomo più bello e più ricco, un figlio più bravo a scuola.
Ogni cosa pare diventi motivo di insoddisfazione e frustrazione e alcune persone non sono in grado di gioire per i propri successi e per i risultati raggiunti, ma al contrario passano la vita a lamentarsi.

Dove nasce questo stato emotivo?
Ma perché qualcuno riesce ad essere felice con poco e qualcun altro, invece, non è mai contento nonostante abbia molto.
Spesso questo stato di insoddisfazione è tipico delle persone perfezioniste, di quelle che pensano che la vera felicità stia in ciò che si deve ancora raggiungere, di coloro che non vivono le emozioni in modo lineare e di chi sente di poter arrivare ovunque.


Come superare la frustrazione?
La persona insoddisfatta è perennemente infelice perché non trova pace e non sa godere di ciò che ha raggiunto. Questo stato psicologico oltre a portare sofferenza a sé, indirettamente causerà malessere anche a chi sta intorno.
Tuttavia provare a cambiare si può! Come? Seguendo questi 4 suggerimenti.

  1. Il fallimento non sempre è negativo
    Se il senso di insoddisfazione deriva da un fallimento bisogna pensare che talvolta anche questo aiuta a crescere e che talvolta dietro a qualcosa che non funziona e che non va come dovrebbe andare ci sono altre opportunità.
  2. Non si può avere un controllo su tutto
    Talvolta non ci si sente appagati perché non si è riusciti a raggiungere il proprio obiettivo; in questo caso è fondamentale chiedersi quanto è dipeso da noi e quanto invece non lo è. Se le cose non sono andate per il verso giusto indipendentemente da ciò che si è fatto, allora bisogna imparare che non si può controllare tutto!
  3. Pensare al qui e ora
    L'insoddisfazione il più delle volte è generata dal pensiero costante rivolto al passato e al futuro. Sarebbe meglio concentrarsi sul presente e su ciò che si può fare ora!
  4. Darsi obiettivi concreti e che dipendono dalla propria volontà
    Porsi dei propositi poco realizzabili e che non dipendono solo dai nostri sforzi genererà quasi sicuramente insoddisfazione. Perciò è fondamentale darsi obiettivi ragionevoli in base alle proprie capacità.

Di , © Riproduzione Riservata
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