Home » Salute » Psicologia » Ogni tanto impariamo a fermarci e a guardarci dentro

Ogni tanto impariamo a fermarci e a guardarci dentro

Siamo sempre tutti di corsa, indaffarati e anche quando abbiamo 5 minuti liberi preferiamo riempirli stando al telefono o davanti al pc. Ma perché continuiamo a scappare da noi stessi? Ci fa così paura fermarci e stare da soli con i nostri pensieri?

Ogni tanto impariamo a fermarci e a guardarci dentro

In questi giorni sui vari social network circola una frase “Regaliamo ai bambini un po' di noia, un tempo vuoto, senza impegni, senza richieste, senza scadenze. Senza di noi. E non sapranno cosa fare. E lì scopriranno se stessi”. Forse, però, dovremmo imparare prima noi adulti a fermarci, a sospendere le mille attività e i numerosi impegni che ci impedisco di guardarci dentro e di capire chi siamo e cosa vogliamo. Una sana noia, un dolce far niente: basta qualche minuto al giorno per ascoltarsi un po'.

Perché ci fa così paura fermarci?
Se proviamo a guardare la vita di molti di noi dal di fuori, è un continuo correre, muoversi, trovare cose da fare e riempire quei pochi spazi vuoti che rimangono. Talvolta si fanno anche più cose contemporaneamente perché non si vuole perdere nemmeno un secondo, ma in realtà si sta solo scappando. Da cosa? Dalla nostra mente, dai nostri pensieri, che non sempre sono belli e positivi.
Stare un po' da soli equivale a fare dei bilanci, a tirare delle somme, ci si chiede inevitabilmente se si è soddisfatti o magari ci si rende conto delle tante cose intorno a noi che non ci piacciono.
Ed in quel caso riflettere potrebbe significare sofferenza, dover cambiare e rivoluzionare quelle che fino a quel momento credevamo certezze.

Credits: Foto di @KELLEPICS | Pixabay
Facciamo un viaggio dentro di noi
Imparare a fermarsi e guardarsi dentro potrebbe essere un viaggio meraviglioso, di conoscenza profonda di noi stessi. Non occorre andare in psicoanalisi per farlo, è sufficiente sconnettersi dal mondo per qualche minuto, pensare a noi, a ciò che in questo momento della nostra vita ci piace e ciò che invece vorremmo cambiare. Poco importa se dopo 5 minuti ci rigetteremo nelle nostre numerose attività, intanto avremo conosciuto un pochino di noi. Pensiamo alla nostra persona come a qualcuno di esterno: dedichiamo del tempo ai nostri familiari o ai nostri amici? Li ascoltiamo? Gli diamo dei consigli? Ecco perché non fare la stessa cosa con noi?

I rischi del non fermarsi mai
Non avere un rapporto vero e costante con il nostro individuo causa, nel tempo, seri problemi. Ansia, depressione o attacchi di panico veri e propri colpiscono maggiormente chi non si sa ascoltare, chi vive senza staccare la spina e ad un certo punto è però costretto per forza di cose a fermarsi. In molti casi lutti, separazioni, licenziamenti o pensionamenti così come tutti gli eventi importanti della vita che ci impongono un cambiamento, fanno scontrare con la solitudine e, se non si è stati mai abituati a stare con se stessi, sarà davvero dura.

Credits: Foto di @belkacemyabadene | Pixabay
Come imparare a staccare la spina
Per imparare a guardarsi dentro non è necessario ritirarsi in convento o intraprendere una psicoterapia, però bisognerà dedicare almeno ogni giorno qualche minuto, e anche di più, a noi stessi. Momenti in cui non facciamo nulla, ci sediamo, ascoltiamo della musica, o andiamo a camminare nella natura e ce ne stiamo un po' da soli. Niente tv, niente cellulare, niente tablet: noi e noi!

Di © Riproduzione Riservata
TAG  solitudine   ansia   stress  
CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO


GOOGLE ADS


Accedi con facebook Accedi con google



Hai dimenticato la Password?
Non sei ancora iscritto?

Ricordami