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Come gestire l'ansia da epidemie

Dopo mucca pazza, Sars e aviaria, ora è scattato l’allarme influenza messicana. Con i casi accertati nello Stato del Centro America, la paura dilaga un po’ dappertutto, arrivando anche in Italia. Nonostante medici e istituzioni raccomandino di stare tranquilli, in casi di pandemie molte persone si lasciano prendere dal panico. Perché? E come si può gestire questo timore?

Come gestire l'ansia da epidemie

Ansia da epidemie

Gli eventi improvvisi

Avere paura di fronte a una situazione improvvisa è normale, soprattutto quando si devono affrontare eventi seri non previsti, che possono coinvolgere tutti e non si possono controllare in alcun modo. L’influenza messicana, così come le epidemie precedenti, tocca un aspetto particolare della vita: la salute. E proprio per questo può agire in maniera più profonda sulla psiche umana. In caso di epidemie e pandemie le persone si trovano a gestire un doppio carico di ansia, da un lato la situazione improvvisa e incontrollabile e dall’altro l’attacco alla propria vulnerabilità. In caso di ansia e forte stress, la persona reagisce a livello psicologico con nevrosi, rabbia e umore instabile. Ovviamente le ripercussioni sono anche fisiche, perché le situazioni di stress prolungato inducono l’organismo ad aumentare la produzione di cortisolo, detto ormone dello stress. Questa sostanza quando è in eccesso produce una serie di conseguenze negative come l’aumento della pressione, stanchezza, cattiva digestione e difficoltà di memoria.

Laboratorio analisi virus

Un circolo vizioso

Le persone che temono eccessivamente per la propria incolumità a causa delle varie epidemie possono diventare ansiose. Chi non gestisce la paura e si fa prendere dall’ansia, peggiora solo le cose, instaurando un circolo vizioso: lo stress eccessivo fa aumentare il cortisolo e l’interleuchina 6, che a loro volta scatenano reazioni avverse all’organismo. Di conseguenza l’individuo si agita ancora di più, peggiorando la situazione.

Mucca pazza

Consigli anti-panico

Affrontare l’allarme epidemie in modo razionale si può. Ecco qualche consiglio per riuscirci con successo.

  1. Non assecondare la paura: evitare i comportamenti irrazionali, come tempestare il medico di domande, chiamare i numeri verdi, o passare ore su internet alla ricerca di informazioni. In questo modo si ha l’impressione di controllare l’ansia, ma in realtà è solo un’illusione: più si concede spazio alla paura, più l’ansia aumenta.

  2. Troppo ansiosaImparare a rilassarsi: è possibile imparare tecniche di respirazione specifiche, che coinvolgono la parte bassa del torace e il diaframma; inspirando dal naso e espirando dalla bocca semichiusa, come quando si gonfia un palloncino e immaginare che con l’espirazione fuoriescano le tensioni e le arrabbiature.

  3. Mantenersi in forma: fare attività fisica e mangiare sano aiuta a rinforzare il sistema immunitario che in caso di forte stress, reagisce più prontamente, senza farsi sopraffare.

  4. Chiedere aiuto agli esperti: se la situazione diventa troppo complessa o ingestibile non bisogna avere timore di chiedere aiuto agli specialisti. Possono bastare anche pochi incontri con uno psicologo per capire se il problema è un altro.

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1 COMMENTI   Vuoi lasciare un commento?

  1. Inviato da lucistella
     

    Perfetto l'articolo, non avrei nulla da aggiungere se non una cosa: per chi soffre già di ansia, come la sottoscritta, e anche è un pò depressa, la situazione può essere più complicata. Consiglio a chi si trova nella mia situazione, di affidarsi prontamente allo specialista (psichiatra, che può anche prescrivere degli ansiolitici, o psicologo che può aiutare con adeguate sedute. Io, per non sbagliarmi, frequento entrambi e tiro avanti. Coraggio!

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