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Foba: soffrire di solitudine

Il coronavirus e la reclusione forzata hanno fatto sperimentare a molte persone l'ansia di restare soli

Foba: soffrire di solitudine

Il lockdown ha messo tante persone a dura prova facendo sperimentare sensazioni e paure ancora più intense di fronte alla solitudine. E anche nel momento in cui tutti hanno potuto riprendere i contatti sociali e familiari, molti individui hanno comunque continuato ad accusare questa ansia che è stata definita Foba.
Il termine inglese sta per "Fear of Being Alone" e tradotto significa "paura di stare soli" o di rimanere in tale situazione per chissà quanto tempo.
La conseguenza è spesso quella di “gettarsi” tra le braccia della prima persona che si incontra pur di non vivere così o di instaurare rapporti di
dipendenza affettiva.
Eppure un antidoto esiste ed è importante impararlo.


Credits: Foto di @makunin | Pixabay
Soffire di solitudine infuisce sull'incentivo a sposarsi

Uno studio condotto dall'Università di Toronto ha constatato che la Foba influisce sulla fretta di trovare un partner con cui accoppiarsi e sposarsi.
I risultati dell'indagine hanno mostrato che il 40% degli intervistati temeva di non trovare un compagno con cui trascorrere la vita e l'11% aveva paura di invecchiare da solo.
Il timore di soffrire di solitudine ha portato molti degli intervistati ad accontentarsi di persone inferiori su uno o più livelli o a recuperare la relazione con ex.

Chi soffre di Foba
Le persone che soffrono la solitudine, ed in alcuni casi hanno un vero e proprio terrore di restare soli, sono individui insicuri che hanno bisogno di essere riconosciuti dagli altri.
Per questo motivo non stanno mai a casa ma si riempiono l'agenda di impegni e di incontri sociali; il più delle volte vivono relazioni sentimentali inadatte pur di colmare il loro vuoto.


Credits: Foto di @publicdomainpictures | Pixabay
Come superare questa ansia

Cercare di contenere questa paura è possibile lavorando su se stessi da soli o anche con l'aiuto di uno psicologo.
Ma ecco quali sono i passi da seguire.

  • Aumentare la fiducia in sé stessi, coltivando interessi, dando valore al tempo in cui si è soli e sentendosi più sicuri.
  • Provare a riflettere sul concetto di solitudine scrivendo su un foglio quali pensieri, angosce o paure uscita il solo pensiero di restare soli. Sono timori radicati?
  • Cercare di vedere la solitudine come qualcosa di positivo, in cui si è liberi e indipendenti e ricordarsi che saper vivere con sé stessi porta ad avere relazioni più stabili ed equilibrate.
  • Allenarsi a vivere momenti in cui si è soli facendo qualcosa per sé: prepararsi il proprio piatto preferito, fare una passeggiata al parco e considerare positivamente il “Me time”.


Lavorando su questi aspetti e imparando a razionalizzare questa paura si impara ad accettare la solitudine capendo che non è nulla di grave ma una sensazione normale e superabile.

Di , © Riproduzione Riservata
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