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Essere perfezionisti

Voler sempre dare il meglio ed essere al massimo, più degli altri, in una propria gara continua. Se portato all'eccesso sfocia nel perfezionismo.

Essere perfezionisti

PerfezionismoPersone che pretendono troppo da se stesse, che verificano di continuo ogni dettaglio e che vorrebbero fare di più e in minor tempo, che non accettano di fare errori e che trascorrono le giornate a monitorare tutto con l’obiettivo di essere sempre al top. Ma tutto questo controllo e bisogno di perfezione porta spesso a essere scontenti, poco tolleranti e rigidi. Chi soffre di eccessi di perfezionismo? Come imparare ad essere meno severi con se stessi e gli altri?

PerfezionismoIl perfezionismo
A soffrire di un eccesso di perfezionismo sono soprattutto le donne, spesso costrette a incarnare contemporaneamente più ruoli: perfette casalinghe, ottime lavoratrici e mamme impeccabili. Spesso però nel tentativo di non perdere di vista nulla, alcune oltrepassano il limite andando incontro ad un senso di inadeguatezza e sconforto.
La perfezionista vuole essere sempre un passo avanti rispetto agli altri: più bella, più magra, più alla moda. Perché? In fondo teme di fallire!

I pro e contro del perfezionismo
A volte essere perfezionisti può anche essere utile, perché rende attivi, propositivi, determinati a migliorare e a raggiungere nuovi traguardi. L’importante è che ci sia creatività ed entusiasmo.
Purtroppo però, nella maggior parte delle situazioni il perfezionismo è dannoso, soprattutto se generalizzato a molti ambiti della vita: lavoro, hobby, casa, famiglia, amicizie. In questi casi il risultato è che gli altri si allontanano dal perfezionista che viene visto come pedante e egoista, sempre pronto a criticare e a pretendere.

Perché si diventa così?
Perfezioniste non si nasce, si diventa, soprattutto a causa di genitori troppo esigenti che alzano di continuo l’asticella. La Delusionebambina che da piccola viene apprezzata per ciò che fa, piuttosto che per ciò che è, diventerà una perfezionista molto probabilmente.
Nell’infanzia di adulte perfezioniste si ritrovano spesso famiglie severe che mettevano in atto critiche, punizioni e castighi. Anche i continui confronti con cugini, fratelli, amici può causare atteggiamenti perfezionistici, una gara continua per dimostrare il proprio valore.

Il piacere dell’imperfezione
Per superare il problema il primo passo è ammettere di essere troppo perfezioniste; a questo punto bisogna chiedersi perché ci si sente costantemente scontente dei propri risultati, in ansia, non all’altezza della situazione. Non bisogna negare le proprie insicurezze e paure.
Poi bisogna imparare a valutare le situazioni e se stesse globalmente, non soffermandosi solo sui dettagli.
È importante anche godersi i successi, piccoli o grandi che siano, ed eliminare dal vocabolario la frase “potevo fare di meglio!”.
Altra cosa importante è fare le cose per rilassarsi e divertirsi, non solo per primeggiare e avere la migliore performance.
Infine le perfezioniste devono porsi dei limiti e conservare sempre un po’ di tempo libero da dedicare a se stesse per fare una passeggiata, leggere un libro o guardare un film.

Di © Riproduzione Riservata
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