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Come elaborare la rabbia: 7 consigli per gestirla al meglio

Un'emozione che scaturisce dentro di noi per poi esplodere e talvolta farci vergognare; una pulsione spesso nociva che ruba energie e causa stress. Gestire la rabbia si può, ecco come

Come elaborare la rabbia: 7 consigli per gestirla al meglio

Avete presente quella sensazione che sale dalla pancia e arriva alla bocca, quel tumulto che ci provoca un fuoco dentro e che il più delle volte si scatena in maniera inadeguata, violenta ed esagerata?
Stiamo parlando della rabbia, un'emozione antica che il più delle volte si genera accumulando piccole e grandi cose e alla fine esplode nel frangente sbagliato.
Quotidianamente viviamo situazioni che ci infastidiscono (l'automobilista che ci ha tagliato la strada, il collega che ci ha fatto uno sgarbo, il partner che prende decisioni senza consultarci) ed il risultato a fine giornata è quello di sentirsi stremati, privi di energie e stressati.
Talvolta però c'è anche la rabbia passiva, quella inespressa, quella che si alimenta con pensieri ossessivi costanti e con riflessioni negative, quella nociva alla salute psicofisica.


Come gestire questa emozione
Gestire ed elaborare la rabbia affinché non ci consumi è possibile, bisogna solo allenarsi ed imparare a comunicare adeguatamente. Spesso questo sentimento nasce dal fatto che siamo sempre disponibili verso gli altri e non diciamo mai di no. Oppure si genera perché non sappiamo mettere dei confini e non riusciamo a comunicare adeguatamente ciò che proviamo. O ancora, è l'esito del continuo pensare a situazioni che ci hanno ferito.

La prima cosa che tutti dovremmo fare è liberarci dallo stress quotidiano come consigliano Marina Panatero e Tea Pecunia nel libro Lascia andare. All'interno di questo manuale vengono insegnati esercizi per rilassarsi e per meditare così da cancellare i sentimenti negativi che ogni giorno si presentano.


7 Consigli
Ma come non cadere nella rete dei soliti schemi che ci portano ad avere scatti d'ira? Al di là delle stanze della rabbia dove sfogare le pulsioni, si può gestire la rabbia mettendo in pratica questi suggerimenti.

  1. Respirare
    La prima cosa da fare la mattina al risveglio, in pausa pranzo e la sera prima di dormire è respirare.
    Inspirare 3 volte profondamente, espirare e poi farsi cullare dal ritmo naturale che ci coccolerà e tranquillizzerà.
  2. Stare in silenzio
    Per imparare ad elaborare la rabbia è necessario quotidianamente ritagliarsi dei momenti di
    silenzio, circondati solo dal rumore del nostro battito cardiaco. In questo modo riusciremo a sentire il nostro corpo e ciò che ha da comunicarci.
  3. Avere un contatto con la natura
    Ogni volta che ci è possibile dovremmo ritagliarci del tempo per stare in mezzo alla natura,
    camminando tra i prati, prendendoci cura del giardino o passeggiando in montagna. L'energia che questi luoghi emanano è un vero antidoto contro la rabbia.
  4. Curare un animale
    Accarezzare il proprio cane o gatto, portarlo fuori a fare una passeggiata è una vera e propria terapia!
  5. Vivere il momento
    Spesso la rabbia si genera perché ripensiamo al passato, a cose che non sono andate come avremmo voluto o a situazione che ci hanno infastidito. Cerchiamo di riportare il pensiero al presente.
  6. Uscire dalla comfort zone
    Per essere “elastici” dovremmo imparare ad uscire dalle nostre
    zone di comfort cambiando le piccole abitudini.In questo modo prenderemo più consapevolezza per essere presenti a noi stessi
  7. Abbracciare
    Ed infine, l'ultimo suggerimento per imparare ad elaborare la rabbia è ricordarci di
    abbracciare le persone.
    Si tratta di un gesto potente e benefico in cui viene rilasciata l'ossitocina, l'ormone
    dell'amore, che placa l'ansia e la collera.

Di , © Riproduzione Riservata
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