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Eco ansia: quando i cambiamenti climatici influiscono sul benessere mentale

I problemi ambientali stanno coinvolgendo tutto il pianeta e insieme ai diversi impatti negativi diretti e indiretti stanno provocando conseguenze impattanti anche nell'ambito della salute mentale

Eco ansia: quando i cambiamenti climatici influiscono sul benessere mentale

Da diversi anni scienziati e studiosi stanno mettendo in allarme la popolazione mondiale sulle numerose conseguenze che l'inquinamento sta apportando alla nostra Terra.
I cambiamenti climatici non solo stanno influenzando il pianeta ma anche il benessere fisico e mentale delle persone ed è importante riconoscere gli effetti psicologici che nel futuro diventeranno sempre più impattanti.

Cosa si intende per eco-ansia? Dove nasce e come si può intervenire?


Credits: Foto di @202249 | Pixabay
La paura della rovina ambientale
Sebbene non rientri ancora nel manuale Diagnostico dei Disordini Mentali (DSM-5), gli psicologi usano il termine eco-ansia per definire quel disturbo caratterizzato dalla paura cronica della rovina ambientale.
Solitamente è una condizione che può peggiorare le situazioni di ansia e depressione già esistenti ma in futuro, se non si interverrà sui cambiamenti climatici, potrebbe diventare una patologia vera e proprie con uno spessore sociale maggiore.
I soggetti maggiormente a rischio sono i ragazzi nati tra il 1995 e il 2010, ovvero quelli della generazione Z, che sono cresciuti proprio nel mezzo del surriscaldamento globale.

Il disturbo è caratterizzato dal timore costante di catastrofi naturali imminenti al quale si aggiunge la paura di sopravvivere. Non solo, chi soffre di eco-ansia vive con una sensazione generale di ansia provocata dalle situazioni ambientali.
Da una ricerca pubblicata su The Lancet. Planet Health i ¾ degli intervistati (10mila giovani con un'età compresa tra i 16 e i 25 anni appartenenti a Paesi del Nord e Sud del Mondo) pensa al futuro in maniera spaventosa.
La metà sostiene di provare ansia, rabbia, tristezza, impotenza e sensi di colpa quando pensa alla condizione climatica e proprio il cambiamento ambientale è la causa di comportamenti autodistruttivi e sintomi quali traumi, attacchi di panico, depressione, abuso di sostanze e aggressività.
Molti individui vivono sensazioni di smarrimento, impotenza e frustrazione quando pensano ai cambiamenti climatici perché si sentono incapaci e impotenti nell'arrestare questo disastro.


Credits: Foto di @148124 | Pixabay
Come comportarsi?
La prima cosa da dire è che chi soffre di eco-ansia non è un individuo malato ma una persona che attiva una risposta emotivamente salutare al problema. Detto questo c'è chi sostiene che tale situazione essendo innescata da una minaccia reale può essere anche considerata come un fenomeno fisiologico con un significato evoluzionistico.
Tuttavia se l'eco -ansia induce uno stato di malessere continuo con senso di impotenza e catastrofismo questa situazione può ripercuotersi sulla salute mentale.

L'approccio psicologico deve da una parte accogliere e comprendere le paure di chi ha tali pensieri e dall'altra spronare la persona ad attivare comportamenti proattivi come partecipare alle attività ecologiche, divulgare le informazioni e condividere le proprie preoccupazioni climatiche con altri individui.
Compito del terapeuta, poi, è far trovare fonti di distrazione che distolgano l'individuo dal pensiero catastrofico facendolo concentrare su quanto ancora la natura ha di bello da regalare.

Intervenire mentalmente e socialmente per cercare di riparare i danni ambientali è fondamentale per la Terra e per noi!

Di , © Riproduzione Riservata
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