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Eccessi di cibo

Alimentazione sbagliata, stress, noia, carenze affettive: gli eccessi di cibo a tavola e soprattutto fuori pasto, hanno origini diverse, ma un'unica soluzione. Bisogna smettere di ascoltare il corpo, e iniziare a dare ascolto alla mente.

Eccessi di cibo

Cos'è la fame?
La fame è un meccanismo chimico, con dei ritmi, delle fasi e dei tempi; ma capita che a volte il sistema si inceppi, facendoci perdere il controllo. È il caso di quando una tavoletta di cioccolato diventa la migliore amica, oppure si sente l'esigenza di ordinare il dolce più calorico, o ancora in fila alla cassa del supermercato si incomincia a scartare qualche merendina appena comprata.
Le oscillazioni dell'appetito dipendono da vari fattori quali le abitudini, alcune fasi della vita e del tempo (con il brutto e freddo viene più voglia di ingerire calorie), ma anche dei nostri sentimenti e emozioni.

Gli attacchi di fame
Per eliminare questi orribili attacchi di fame, che spesso possono anche mettere in imbarazzo, bisogna capirne l'origine. Talvolta può essere una causa biologica e quindi legati ad un'alimentazione scorretta. In altri casi la causa è psicologica, legata a problemi di ansia e autostima.
Per chi pensa di rientrare nella prima categoria può essere molto utile il diario alimentare, che aiuta le persone a capire dove si sbaglia, perchè diventare consapevole è il primo passo per uscire da questo tunnel. È fondamentale imparare a riconoscere le sensazioni di fame e sazietà per riportarle al ritmo corretto attraverso una buona distribuzione delle calorie e la regolarità dei pasti.
Nel diario non ci si ferma solo all'elenco delle pietanze mangiate, ma bisogna annotare anche le sensazioni e il contesto in cui si è mangiato.

Quando la colpa è dell’ansia
Anche quando all’origine delle abbuffate ci sono le emozioni, non tutti siamo uguali: c’è chi affoga la tristezza in un barattolo di nutella e a chi invece si blocca lo stomaco. Ciascuno riserva i suoi vissuti emotivi sul cibo, ma ci sono persone davvero ossessionate dalle scorte alimentari e riempiono gli scaffali della cucina fino a farli traboccare perché non riescono a riempire il loro cuore. Così come la fame emotiva, che fa riempire lo stomaco per non sentire i vuoti emotivi.

La voracità
Ci sono situazioni però, in cui gli attacchi di fame diventano una vera e propria dipendenza e si trasformano in un vero disturbo, chiamato binge eating, e chi ne soffre non riesce a smetter di mangiare e lo fa in segreto. A differenza delle situazioni precedenti, non si tratta di episodi, ma di uno stato continuo, in cui la persona vive forti sensi di colpa e cerca di isolarsi. In questi casi la dieta non è una soluzione, ma ci vuole un approccio multidisciplinare e l'intervento del medico e dello psichiatra. Ma la buona notizia è che se curati, dagli attacchi di fame, si può guarire.

Di © Riproduzione Riservata
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