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Carico mentale: un problema femminile raccontato da una vignetta

Il cervello delle donne è sempre in attività, in continuo pensiero su ciò che bisogna fare nell'immediato e nel futuro: un vero e proprio stress che è stato anche raccontato dal fumetto fallait demander

Carico mentale: un problema femminile raccontato da una vignetta

 Solo le donne possono capire fino in fondo che cosa sia un carico mentale e lo sa bene anche l'illustratrice francese Emma che ha raccontato questo “problema” in una vignetta pubblicata dal giornale Le Monde il 15 maggio scorso intitolata Fallait demander, ovvero Bastava chiedere.
Il fumetto descrive ciò che accade nelle menti del gentil sesso, madri, moglie che si occupano non solo di un lavoro fuori casa ma anche di tutto ciò che riguarda la vita domestica, la gestione dei figli e spesso anche degli anziani genitori.
Talvolta sono fortunate ed hanno al loro fianco dei validi compagni, padri, e mariti che alleggeriscono le fatiche, ma nonostante ciò il loro carico mentale le insegue perché non c'è nulla da fare il cervello femminile, differente da quello maschile, è sempre in fermento!

 


Fonte: www.neonmag.fr

Un problema tutto rosa

La vignetta illustra perfettamente questo fenomeno perché quasi sempre essere donna significa non mettere mai in stand by il cervello e anche mentre si è sedute sul divano a guardarsi un film, una serie di pensieri intrusivi arrivano ad invadere il nostro relax: la carta igienica da inserire nella lista della spesa, le vaccinazioni del cane, il treno da prenotare e tutte quelle cose che se non ci ricordiamo noi non verrebbero mai pensate e pertanto nemmeno fatte.
Il carico mentale, infatti, non è altro che il pensiero dei vari impegni quotidiani personali e familiari, non tanto il dover eseguire le cose.
Perché si può essere fortunate ed avere un marito collaborativo, un aiuto esterno di una domestica, dei nonni fantastici che accompagnano i figli, ma spetta sempre e solo a noi donne ricordarci di tutto, poi magari possiamo delegare il da farsi, ma non possiamo commissionare il pensiero perché la società ci ha dato un ruolo: quello di “family manager”.

 


Fonte: www.18h39.fr

Come uscire da questo loop
Questa situazione alla lunga crea stress, ecco perché il gentil sesso è maggiormente esposto ad esaurimenti e depressioni; ma secondo alcuni psicologi, tra cui la terapista Isabelle Nicolas, il carico mentale non è radicato nel cervello femminile e nemmeno dipende dal dna, semplicemente è un fenomeno che nasce da certi ruoli imposti dalla società. Cercare di cambiare le cose però è possibile ed è un dovere soprattutto oggi che le donne non sono solo mamme e mogli ma anche lavoratrici e gli impegni della famiglia sono nettamente aumentati nella società moderna.

La prima cosa da fare è imparare a non essere multitasking
: se stiamo riordinando un tavolino, come illustrato nella vignetta di Emma, sistemiamo quello e basta, non perdiamoci a raccogliere l'asciugamano che è per terra, a caricare la lavatrice e a sistemare la spesa!

Impariamo poi a responsabilizzare chi vive con noi, non anticipiamo il pensiero e l'azione, chiediamo aiuto e soprattutto impariamo ad accettare che gli altri possono avere dei tempi differenti dai nostri.
Se viviamo in coppia o in famiglia prendiamo l'abitudine di segnare i vari impegni nostri e le scadenze così anche gli altri potranno organizzarsi di conseguenza.

Ed infine non sentiamoci in colpa se ci siamo scordate il dentifricio o se la casa non è perfetta e se abbiamo dimenticato il compleanno di un'amica: impariamo piano piano a toglierci un po' di carico mentale!

Di , © Riproduzione Riservata
TAG  ansia  
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