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Atti vandalici

Il vandalismo nasconde dei problemi psicologici e comportamentali in chi lo fa, bisogna indagare meglio quali sono le cause del disagio.

Atti vandalici

Le cronache riportano molti casi di atti vandalici; spesso si tratta dell'azione di piromani, o di persone che distruggono macchine e motorini. Gesti di questo tipo possono nascondere profondi disagi psicologici e disturbi del comportamento. Ma chi sono i “barbari” che agiscono così? Quali sono gli impulsi che guidano un piromane o un vandalo a devastare tutto ciò che ha di fronte?


Il vandalismo

Il vandalismo è un disturbo del comportamento tipico dell'età adolescenziale, che porta i ragazzi a unirsi in branco e, per creare un diversivo alla vita monotona di tutti i giorni, devastare quello che incontrano sul loro cammino. Spesso ciò che spinge a questi atti è la noia e l'incapacità di gestire la solitudine, un modo per distrarsi dal senso di vuoto che oggigiorno accomuna molti giovani. I ragazzi si trovano in branco e vivono queste “missioni” come un diversivo.
In altri casi il vandalismo è l'espressione della difficoltà a contenere le energie; la persona sfoga la propria rabbia sugli oggetti ed è l'unico modo che conosce per liberarsi dall'energia negativa.


Credits: Foto di @Free-Photos | Pixabay


Bersagli diversi

In alcuni casi il bersaglio è significativo: danneggiare qualcosa di specifico mostra un messaggio rivolto alla società.
Chi distrugge gli oggetti simbolici può essere spinto da motivazioni di tipo sociale: ad esempio distruggere degli oggetti che rappresentano degli status symbol, come un'auto di lusso, è un modo estremo per ribellarsi al sistema e al consumismo.
Le opere d'arte, le statue o i quadri, invece, per i vandali sono simboli che devono essere distrutti immediatamente, ed è il sintomo di una psicopatologia seria.
Infine le persone che entrano nei sistemi informatici, infettando i pc, si vogliono ribellare al sistema e ai potenti dell'industria.

 

La piromania
La piromania rappresenta un atto vandalico a parte, perché indica un disturbo del controllo degli impulsi, dato dalla difficoltà di resistere ad un particolare desiderio e dalla necessità di soddisfarlo per provare sollievo. L'oggetto del desiderio è il fuoco, e non si tratta di rabbia o vendetta verso qualcosa o qualcuno, ma la volontà di soddisfare un impulso impossibile da frenare. Talvolta i piromani hanno alle spalle vissuti problematici legati all'infanzia e con il fuoco vogliono “purificarsi” attraverso le fiamme. 


Le cause: ambiente e famiglia
Gli atti vandalici nascondono quasi sempre un disagio molto profondo che sfocia in un'esplosione di violenza incontrollata. Spesso si nasconde un sentimento di odio, derivante da invidie, gelosie e desideri di vendetta per aver subito dei torti.
All'origine ci sono molte volte problematiche familiari e rapporti conflittuali con i genitori; ma anche un clima di violenza nell'ambiente che si frequenta può sviluppare questo tipo di comportamenti.
Anche l'abuso di alcol, è un fattore scatenante di questi disturbi, perché toglie i freni inibitori. 


Credits: Foto di @aitoff | Pixabay


Cure

Chi commette atti vandalici deve essere mosso da una forte motivazione per farsi curare; una terapia efficace è quella di gruppo, sia con persone che soffrono degli stessi disturbi sia con individui che presentano problematiche differenti. È fondamentale che il vandalo impari a gestire le proprie emozioni e la violenza.

Di © Riproduzione Riservata
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