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Apatia, non aver voglia di fare nulla

Ci sono momenti della vita in cui si è più svogliati e disinteressati; se però l'indolenza diventa costante e si perde l'interesse e la voglia per ogni attività bisogna iniziare a capirne le cause

Apatia, non aver voglia di fare nulla

Il periodo adolescenziale è uno dei momenti della vita in cui si è più soggetti a periodi di apatia: si vive una fase di cambiamenti, in cui spesso non si sa esattamente cosa si vuole e soprattutto chi si è. È una fase di passaggio in cui non si è ancora adulti, ma nemmeno più bambini.
Inoltre i ragazzi si trovano molte volte a vivere in un ambiente poco stimolante che li bombarda di stimoli senza però aiutarli a capire quali potrebbero essere più adatti.
In questi casi è importante il ruolo della famiglia e la scuola, dove il programma formativo non è personalizzato e spesso non corrisponde alle aspirazioni personali di ciascun ragazzo. Non solo, ma a volte i giovani non riescono a trovare stimoli e interessi in ciò che studiano perché le cose gli vengono proposte in modo sbagliato o perché non vengono sollecitati a crearsi delle opinioni proprie.

 
Credits: Foto di @JerzyGorecki | Pixaabay
Quando è solo noia
Ci sono persone, giovani e meno giovani, che trascorrono la maggior parte della loro giornata davanti alla tv, con il rischio di non ricevere stimoli adeguati e di sentirsi annoiati. Quando si guarda la tv si è spettatori passivi e se da un lato la televisione può tenere compagnia, dall'altro ipnotizza con un susseguirsi di immagini, suoni e parole che non interessano davvero. In questi casi la soluzione è molto semplice e basta trovare delle alternative più stimolanti che magari ci mettano anche in contatto con altre persone.

Quando la causa è una scarsa autostima

In alcuni casi i motivi dell'apatia sono un mix di fattori esterni (ambiente poco stimolante) e interni, relativi alla percezione delle proprie capacità e potenzialità che possono essere viste come inadeguate e quindi causano una bassa autostima. Spesso ci si sente poco gratificati dal lavoro e, dal momento che in questo periodo socio economico è difficile poter cambiare, la cosa migliore sarebbe quella di acquisire nuove competenze, fare corsi di aggiornamento o farsi affidare nuove mansioni. In questo modo crederemo più in noi stessi e nelle nostre capacità.


Credits: Foto di @nastya_gepp | Pixabay
Non hai valvole di sfogo?
Un rimedio ottimo contro l'apatia sono gli hobby e le passioni, perché consentono alle persone di ritagliarsi degli spazi di divertimento in cui si mettono in campo le proprie capacità. Quando però, per vari motivi, si è costretti ad abbandonare questi momenti, si rischia di perdere entusiasmo e interesse per ogni cosa. È importante perciò, anche se per poco tempo, riuscire a mantenersi dei piccoli spazi per se stessi e se il vecchio hobby è incompatibile con la vita di oggi, cercarne un altro.

Quando è depressione

Secondo gli studiosi l'apatia raramente è una patologia, perché è normale che nella vita ci siano fasi e momenti in cui siamo più stimolati e altre in cui prevale la noia. Quando però la la mancanza di interessi crea disagio, altera la qualità della nostra vita e di quella delle persone che ci circondano, è forse il caso di rivolgersi ad uno specialista, psicologo o psicoterapeuta. Se l'apatia diventa cronica e soprattutto riguarda ogni ambito della nostra vita portando all' isolamento, può trattarsi di depressione.

Di , © Riproduzione Riservata
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