È una disciplina a metà tra danza e lotta brasiliana: ecco come la capoeira favorisce l’allungamento dei muscoli e l’armonia dei movimenti

Antonia Festa  | 21 Giu 2025

La capoeira sembra una danza ma nasce come lotta offensiva africana esportata in Brasile più di 350 anni fa. In seguito, è diventata talmente famosa da diventare, negli anni ’70, lo sport nazionale brasiliano. Alla fine degli anni ’50, invece, arrivò in Italia e nel resto d’Europa. Ma in cosa consiste la capoeira e perché si è diffusa in tutto il mondo?

Che cos’è la capoeira e come si esegue?


Che cos’è la capoeira e come si esegue? [foto @Fred S. Pinheiro/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Avete mai visto un gruppo di uomini in cerchio con pantaloni comodi e leggeri bianchi, maglietta bianca e due uomini al centro che sembrano giocare tra loro, quasi sfidandosi su chi è più bravo nel fare capriole e salti coreografici, ruote frontali, spaccate in aria il tutto a ritmo di musica? Questa è la capoeira, una lotta/danza fatta da movimenti fluidi e armonici.

La musica è composta con campanelli, tamburi e una specie di arco stranissimo che ha ad una estremità una zucca (che fa da cassa di risonanza) e la corda che viene percossa. Come molte danze o discipline antiche, ne esistono di diversi tipi e con varie tecniche di movimenti; le principali sono:

  • Capoeira Regional è la più coreografica e acrobatica, privilegia l’abilità di salti e capriole;
  • Capoeira Primitiva, forse la più originale, che rispecchia il vero fondamento della lotta, quindi molto orientata alla sfida tra i partecipanti;
  • Capoeira Angola, che enfatizza il dialogo tra i due corpi, con colpi e contatto tra gli sfidanti;
  • Capoeira Estilizada e la Capoeira Contemporanea, un mix tra le precedenti, sviluppatesi perché create da alcuni maestri che hanno cercato di dare uno stile personale.

Ultimamente diventa difficile la distinzione tra le diverse tipologie perché, col tempo, molti elementi si sono fusi; l’unica che ha mantenuto regole specifiche è la Capoeira Regional.

Regole della capoeira

La costante comune tra le divesre tipologie di capoeira è il berimbau, lo strumento simbolo, l’arco a percussione, che con il suo ritmo regola e controlla la ‘roda’ (il cerchio dei capoeristi). La danza e la musica sono anche accompagnate da un canto. L’entrata e l’uscita dei due giocatori dal cerchio è regolata da loro stessi oppure da chi tiene il ritmo con il ‘berimbau’ e possono esserci uscite ed entrate per i due contemporaneamente o uno per volta.
I due giocatori possono anche non toccarsi mai, ma solo simulare l’attacco; il gioco è dimostrarsi abili e superiori all’altro senza mai lasciarsi cogliere impreparati.

Ci sono diversi livelli di esperienza riconosciuti per ogni singolo praticante: si parte dal principiante, poi si diventa Batizado (battezzato), poi ci sono tre livelli intermedi, avanzato e per ultimo graduato. Esistono anche cinque livelli per chi insegna; il Maestro (o Mestre) è quello più elevato. L’abbigliamento è di colore bianco; solo per l’Angola si usano anche il giallo e il nero.

Attualmente, anche in alcune palestre vi è la possibilità di imparare questa disciplina che permette, grazie alla grande attività di stretching, di poter allenare molto la muscolatura, distenderla per allentare le tensioni e rendere il corpo molto elastico. Si tratta sicuramente una disciplina molto affascinante, che aiuta a comunicare intensamente con i movimenti. Se volete un esempio, in Ocean’s Twelve, Vincent Cassel fa qualche passo per rilassarsi nella sua villa sul Lago di Como.

Antonia Festa
Antonia Festa


Articoli più letti

©  2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito Fytur