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Essere vegani: cosa significa?

Sono sempre di più le persone che decidono di diventare vegetariane: secondo i dati Eurispes il 6% degli italiani ha fatto questa scelta e il 4,9 sono vegetariani, mentre l'1,1% vegani. Anche se sembra poco, in realtà il dato è in crescita di due punti percentuali l'anno. A differenze dei vegetariani, i vegani eliminano dalla loro dieta non solo carne e pesce, ma anche ogni altro prodotto di origine animale, miele compreso, perché lo producono le api. Ma come cambia la vita di queste persone?

Essere vegani: cosa significa?

I vegani appartengono al gruppo di vegetariani che eliminano dalla propria tavola i prodotti di origine animale, quali uova, latte, formaggi, miele, e si limitano a consumare solo cibi di origine vegetale.
In genere la scelta vegana rappresenta una successiva evoluzione del percorso che ha portato la persona ad essere vegetariana.

I motivi per i quali le persone decidono di diventare vegane possono essere diversi e molteplici: spesso alla base c'è una ragione etico morale e si sceglie di non mangiare cibi di origine animale per rispetto alla vita e alla sofferenza di altri esseri viventi. C'è anche chi è spinto da motivazioni ambientaliste, per cui rinuncia a determinati alimenti per ridurre le ripercussioni che una dieta onnivora ha sull'ecosistema. Infine, a spingere verso il veganesimo può esserci un intento salutistico e in questi casi le persone ogni tanto si concedono qualche strappo alla regola.

Essere vegani
I vantaggi per la salute
Secondo studi affidabili
condotti su centinaia di migliaia di persone, la dieta vegana comporta più vantaggi di una normale dieta, perché le persone mantengono un peso ideale, solitamente non hanno quindi i disturbi legati al sovrappeso e hanno i valori della pressione, del colesterolo e della glicemia sempre molto bassi.
Quindi si è meno a rischio di infarto, ictus e demenza senile, oltre che di patologie legate ai reni, al pancreas e all'intestino.


Aspetti psicologici
Da un punto di vista psicologico e della salute mentale, i prodotti vegetali si associano alla sintesi della serotonina, la sostanza della pace e della tranquillità, a differenza di quelli di origine animale che aumentano la dopamina, sostanza che rende più aggressivi.

Essere vegani
Attenzione a...
Se l'alimentazione vegana è ben bilanciata non ci sono problemi di nessun tipo e se fatta bene non espone a rischi, ma anzi risulta protettiva.
Per evitare carenze, quindi, basta scegliere i cibi giusti:

  • le proteine sono contenute anche nei cereali integrali, nelle leguminose, nei semi oleosi e nella verdura
  • il calcio, oltre ad essere presente nell'acqua, si trova in cavoli, soia, mandorle, latte vegetale addizionato e verdure a foglia verde.
  • il ferro è contenuto in fagioli e altri legumi, grano saraceno, verdure a foglia verde.
  • la vitamina B12 è presente nel latte di soia fortificato e nei cerali
  • gli omega 3 sono presenti nei semi di lino e nelle noci.

Inoltre i vegani possono mangiare porzioni più abbondanti rispetto agli onnivori, perché non rischiano di ingrassare; infatti i cibi vegetali hanno meno calorie rispetto a quelli animali e per avere energia durante il giorno è necessario introdurne maggiori quantità.

Chiunque decida di seguire un regime alimentare vegetariano o vegano è importante chieda consigli ad un nutrizionista per sapere quali cibi abbinare e in quali quantità, così da non avere scompensi.

Di © Riproduzione Riservata
TAG  vegan   vegetariani  
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