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Proprietà nutrizionali street food

Gli Street Food possono rappresentare, una facile, semplice e soprattutto rapida soluzione a chi va di fretta e a chi al cibo dedica poco tempo, e purtroppo a volte poca attenzione.

Proprietà nutrizionali street food

La scelta degli street food come sostituto del pasto non si adatta bene alle reali necessità nutrizionali del nostro organismo, o per meglio dire, riescono a soddisfarle solo in parte, rappresentando un introito calorico poco equilibrato.
Tutti i cibi di strada a base proteica, sono importanti apportatori per il nostro organismo di proteine, spesso anche ad alto valore biologico
Facciamo degli esempi pratici.

Souvlaky greco

 Si tratta di piccoli e ghiotti spiedini, costituiti, da carne di varia origine, che consumati però da soli, riescono a fornire calorie derivate dalla scissione e dal metabolismo proteico e della componente grassa (legata fortemente alla carne scelta), ma dal punto di vista glucidico (zuccheri), sono carenti.
Che cosa vuol dire, optare per una scelta simile o per prodotti che per similitudine gli assomigliano?
Fornire al nostro organismo una dieta ricca di proteine e spesso anche di grassi, ma povera di zuccheri. Un’alternativa sarebbe di accompagnare con del pane, o terminare con una macedonia, o semplicemente con un frutto, in questo modo apporteremo fibre, zuccheri, vitamine e Sali minerali.


Credits: Foto di @markus-winkler | Pexels
Gelati
Spesso soprattutto in estate, rappresentano uno Street food per il semplice fatto che, complice il caldo e l’afa, si prestano a rinfrescare senza appesantire la digestione. L’errore è che se troppo spesso si utilizzano come unica fonte alimentare per il pranzo, si può creare una situazione di squilibrio nutrizionale, poiché i gelati (sia quelli artigianali, sia quelli confezionati), sono ricchi di proteine di alto valore biologico, derivanti dal latte, ricchi di zucchero a rapido assorbimento e vitamine, ma gli zuccheri a rapido assorbimento se assunti in eccesso possono provocare squilibri, soprattutto in soggetti predisposti delle alterazioni dei livelli glicemici. Meglio allora, un panino, e poi un gelato come dolce.

Panino

Se il pranzo è rappresentato troppo spesso solo e solamente da panini, è il caso di fermarsi un attimo e pensare alla composizione dei medesimi; il panino in sé, potrebbe essere una soluzione all’ora di pranzo, ma non è il caso di farlo diventare tutti i giorni un’abitudine, poiché se non è vario nella composizione, può causare deficit nutrizionali. Ad esempio, se tutti i giorni, si consuma il classico panino solo con salumi, senza insalata, pomodoro, un filo di olio, alla fine si caricherà l’organismo di troppi grassi, e soprattutto di troppo sale. Meglio allora alternare durante la settimana ai panini, delle belle insalate miste, e terminare il pranzo con una colorata macedonia o uno yogurt naturale e della frutta fresca.


Credits: Foto di @kampus | Pexels 

Dolci
Un ultimo piccolo consiglio, i cibi di strada dolci: in altri paesi ad esempio sono rappresentati,  da frutta candita, cialde ricoperte di cioccolato, appartenendo alla categoria “dolci” vanno consumati con parsimonia e non in modo eccessivo, poiché a lungo andare, stimolano il nostro organismo a produrre a tutte le ore del giorno insulina, utile e indispensabile per il metabolismo e l’utilizzo del glucosio, ma se il nostro corpo non ha più un orario, può andare in tilt a lungo andare.

 

Pizza
Ottima come alternativa, facile e veloce da consumare, ma anche in questo caso andrebbe consumata come pranzo o cena, infatti introdotta nell’arco della giornata come spuntino, potrebbe apportare troppe calorie, in aggiunta quelle già introdotte con i cibi nei momenti “classici”, quindi ciò vale sia per grandi che per piccini, la fetta di pizza può andare bene ogni tanto, in alternativa alla pasta, e come piccola merenda per i bambini, ma non deve diventare un’abitudine.

 


Credits: Foto di @ponyosakana | Pexels

Ecco perché fin da piccoli è necessario costituire una giornata alimentare “regolare”, rappresentata da una cadenza e un rispetto orario dei momenti nutrizionali, cioè la colazione, lo spuntino di metà mattina (valido soprattutto per i bambini), il pranzo (assolutamente da non saltare) e possibilmente da fare in massima calma e relax, lo spuntino del pomeriggio (importante per i bambini in particolare modo) e poi la cena.
Sarebbero da evitare altri momenti, come ad esempio il dopo cena, o saltare uno di questi appuntamenti.

Di © Riproduzione Riservata
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