Home » Salute » Dieta / Nutrizione » Terapia Maudsley contro l'anoressia

Terapia Maudsley contro l'anoressia

Un nuovo innovativo metodo per combattere l'anoressia ed i disturbi alimentari.

Terapia Maudsley contro l'anoressia

L'anoressia si insinua più o meno subdolamente all'interno di molte famiglie e la difficoltà è proprio quella di essere in grado di prenderne coscienza, soprattutto come genitori ed educatori, per poter poi attivarsi in scelte corrette e approcci alimentari e psicologici congrui alle esigenze del paziente.

Ascoltando i racconti di alcune mamme sulle loro figlie anoressiche, emergono quadri spesso sovrapponibili, sia per il comportamento meramente legato al rapporto con il cibo sia per quello in generale tenuto in ambito sociale con la scuola, gli amici e la famiglia in primis.

L'anoressia è classificata tra i disturbi del comportamento alimentare ed ha una serie di sintomi evidenti che manifestano la difficoltà a relazionarsi in modo corretto con il cibo, ossessioni e atteggiamenti estremi, come ad esempio:

  • ossessione per il mondo del cibo, di cui si parla e si legge moltissimo
  • conoscenza approfondita degli apporti calorici derivanti dall'ingestione di tutti i cibi
  • selezione estrema di alcuni cibi che vengono consumati in maniera esagerata (frutta, verdura, cibi light ecc)
  • rapporto con la bilancia esagerato (i soggetti anoressici si pesano molto frequentemente)
  • distorsione della propria immagine corporea vissuta come inappropriata


Credits: Foto di @jerzygorecki | Pixabay
Metodo inglese Maudsley
Molte famiglie di ragazzi anoressici seguono un nuovo programma dedicato alla cura e al supporto per questa situazione che, in casi gravi ed estremi, può portare fino alla morte.
La peculiarità di questo metodo è l'approccio, che favorisce la cura del problema tra le mura domestiche, ovvero si evita l'ospedalizzazione o il ricovero presso centri o cliniche specializzate in questo settore.
I malati di disturbi alimentari si curano quindi a casa loro, con il supporto e l'aiuto dei famigliari stessi, che nel tempo imparano a non compiere più gli errori precedenti.
Tra gli errori più comuni che si cerca di correggere: giocare con il cibo, tagliarlo a pezzetti molto piccoli, spargerlo in giro per tutto il piatto.
L'origine del metodo in oggetto è derivante dall'inglese Maudsley Hospital del King's College di Londra; si tratta di un percorso scientificamente accettato, che vede il suo obiettivo principale proprio nella famiglia, che dovrà sostenerlo nel quotidiano, evitando quindi il ricovero in una struttura tipicamente ospedaliera.

Come funziona il metodo Maudsley?
I parenti del paziente sono invitati a optare per delle modifiche sugli schemi di relazione all'interno del loro nucleo famigliare.
Si cerca di far capire che le colpe non sono da addossare solo ai genitori, poiché nei disturbi del comportamento alimentare le cause scatenanti sono molte, primo passo dunque non colpevolizzarsi!
Parlare del problema è un passo molto importante, bisogna quindi imparare ad esternare i sentimenti, anche quelli meno piacevoli.
Evitare l'iperprotettività, poiché la persona malata non avrà la possibilità di crescere e di prendere reale coscienza di sé, diventando quindi autonoma.
Non costringere a mangiare. Questo è l'errore più diffuso, purtroppo in tutte queste famiglie. Si può creare l'effetto meno desiderato, ovvero la ribellione da parte del malato.

Quali i limiti di questo metodo?
Il metodo Maudsley si rivela adatto solo a soggetti giovani, con famiglia estremamente disponibile e con malattia allo stato iniziale. Decisamente più difficile invece da applicare alla cura di soggetti adulti.
Si tratta inoltre di un trattamento a breve termine, 8-9 mesi circa.

Dove rivolgersi
In Italia esistono centri in cui è possibile fare richiesta per questo trattamento, tra i quali troviamo:

  • Casa della Salute della Mente Brusson
  • Asl2 savonese di Pietra Ligure
  • Villa Pini D' Abruzzo Centro di riabilitazione nutrizionale a Chieti.

Di © Riproduzione Riservata
CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO


GOOGLE ADS


Accedi con facebook Accedi con google



Hai dimenticato la Password?
Non sei ancora iscritto?

Ricordami