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Se mangiare è uno stress, ecco la psicodieta

Cibo e psiche sono molto più legati di quel che sembra. Perché allora non provare una psicodieta?

Se mangiare è uno stress, ecco la psicodieta

Il cibo è un piacere e al contempo una necessità, per molti potrebbe però rappresentare uno stress, una sorta di ossessione la limite della normalità, creando in questo modo diversi problemi sia sul piano personale sia su quello sociale. Ecco allora la psicodieta, una modalità giusta per affrontare questi problemi.

Chi segue una dieta è alle prese con una sorta di guerra con sé stesso: si tratta di sconfiggere ciò che di sé non piace, quella parte che sfugge al controllo e che porta la mano al cibo in modo spesso compulsivo. Un comportamento che è alla base di sensi di colpa che restano nell'anima di chi, quando sale sulla bilancia, si sente sconfitto dalle proprie debolezze, con il risultato di vedere la propria autostima spesso a pezzi.

La mente controlla il corpo
Per riuscire a dimagrire non basta assolutamente la dieta, parola di dietista! Non è pensabile seguire degli schemi alimentari “sterili” in cui non vi sono elementi quali la convinzione, la volontà, l'attività fisica scelta in modo corretto in base ai propri bisogni, ma soprattutto un interesse, una molla che deve scattare dall'interno e spingere la persona come una freccia verso il bersaglio.
Si tratta di curare la mente prima del corpo, poiché tutto parte da lì e non dalla bilancia e dalle grammature. È necessario chiedersi quale è il motivo per cui si sceglie di mangiare tanto cibo, in orari strani, ecc.

Psicodieta
Perché la psicodieta?
Ecco perché una psicodieta vede come principio base la comprensione fondamentale per cui si ha un determinato rapporto con il cibo, da questo si parte per analizzare in modo personale le scelte dal fare in ambito nutrizionale e comportamentale al contempo, senza dimenticare l'aspetto legato al fisico.
Dal libro di Paola Vinciguerra e Giorgio Calabrese Stress & Dieta, edito da Kowalski, emerge come lo stress possa incidere negativamente sulla buona riuscita di un regime dietetico, l'influenza negativa che questo può assumere sull'autostima.
Psicodieta
Lo stress quanto è legato alla dieta?
Molte persone vivono uno stress quotidiano dettato da ritmi spesso umanamente insostenibili; studenti, manager ma anche casalinghe, queste ultime ad esempio combattano tra mille impegni familiari come spesa, figli, scuola, faccende domestiche.
È facile rifugiarsi nel cibo per riempire un vuoto emotivo, un momento di stress dal quale si tenta di uscire con un appagamento rappresentato da un bignè di troppo!
Oppure gli errori possono essere anche dettati dalla troppa fretta, basti pensare a certi momenti della giornata in cui il pasto delle 12 è consumato spesso in piedi, al bancone di un bar, tra la lettura di un giornale e un commento alla partita; oppure gli aperitivi, sempre più modalioli e di tendenza, in cui si ingurgitano un esubero di calorie senza neanche rendersene conto perché “rapiti” dai discorsi tra colleghi e amici!
Abbiamo però la consapevolezza di questi errori, dello stress come causa di un atteggiamento sbagliato nei riguardi del cibo, ecco perché la psicodieta è una modalità di porsi verso il cibo in maniera intelligente, ascoltando prima l'anima, i reali bisogni che non sono necessariamente quelli fisiologici legati al cibo, ma quelli più profondi legati all'io più nascosto e più vero che si legano come ancore alle profondità della nostra anima e che emergono per parlare di noi a noi!
Seguire una psicodieta significa ascoltare di più se stessi, scavare nel proprio io, capire ciò di cui abbiamo realmente bisogno, essere meno aggressivi con gli altri e con il cibo, cogliere il vero valore degli alimenti che entrano nei piatti quotidiani, darsi un tempo per ogni cosa e non invece fare mille cose in una sola ora! Combattere l'ansia da dieta che come sempre non porta mai a buoni risultati, ma a raggiungere solo parzialmente i nostri sogni legati ad un'immagine di perfezione e bellezza.
Come ci insegnano le parole di Socrate: “Conosci te stesso”, esortiamo noi stessi a prendere atto di ciò che è dentro di noi, a capire i nostri veri bisogni e a volerci più bene, a concretizzare e visualizzare i risultati come se già li avessimo raggiunti, in questo modo otterremo più facilmente le cose che desideriamo senza stress e effetti negativi che inesorabilmente ne derivano.
La dieta stessa ci darà soddisfazione e guardandoci allo specchio ci piaceremo di più accettando quella nuova ruga e le forme che caratterizzano il nostro corpo.

Di © Riproduzione Riservata
TAG  dieta  
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1 COMMENTI   Vuoi lasciare un commento?

  1. Inviato da gretarossetti
     

    Ho provato tante diete e davvero penso che la riuscita è prima di tutto una questione di testa, di motivazione, di volontà. Avere un'amica con cui iniziare il percorso è fondamentale. Io sono stata fortunata perché la mia migliore amica è anche una distributrice herbalife per cui ci siamo incoraggiate ed aiutate a vicenda e questa cosa ha funzionato!

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