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Mangiare crudo fa bene?

Mangiare crudo? La nuova moda del raw food è da seguire o no?

Mangiare crudo fa bene?

Si sta diffondendo la convinzione che i cibi conservino più nutrienti se non passano dai fornelli, ma non è sempre così.
L’ultima moda in fatto alimentare è quella di mangiare tutto crudo, evitando anche la più rapida delle cotture, ma gustando ogni cibo, scelto con estrema cura e attenzione, solo e unicamente crudo.
Certo l’estate è la stagione che più di altre porta alla scelta di regimi alimentari freschi, idratanti, ricchi di vitamine e sali minerali atti al ripristino delle normali perdite idrosaline legate alla maggiore sudorazione. Ecco che scelte quali carpacci, insalate e macedonie rientrano quasi nel quotidiano di ognuno di noi, ma, come sempre, è bene fare tutte le considerazioni del caso, soprattutto legate ai rischi verso i quali si potrebbe incorrere consumando del cibo crudo, vedi ad esempio il pesce crudo e l’intossicazione alimentare da anisakis.

La moda del mangiare crudo è diventata per molti non solo una scelta estiva, ma una scelta di vita quotidiana, da seguire durante tutto l’anno, scelta che comporta il non utilizzo dei fornelli a favore di cibi crudi e freddi, fino ad arrivare a seguire la piramide del cibo crudo (crudista-vegetariana), in cui rientrano alghe che si vanno ad affiancare alla più conosciuta frutta e verdura categoricamente di stagione, fino ai più esotici ma ormai frutto della globalizzazione germogli di soia.

Credits: Foto di @takedahrs | Pixabay
Chi sono i crudisti?
I veri crudisti, ancora non troppo numerosi, sono vegetariani e la loro convinzione è che l’alimento crudo sia meglio di quello cotto, poiché ritengono che tramite la cottura va a perdere molte proprietà benefiche per l’organismo.

Meglio cotto o crudo?
In verità in questa idea, forse per certi versi esagerata, la cottura è per certi alimenti deleteria perché il trattamento termico, soprattutto se ad elevata temperatura e protratto a lungo, induce nell’alimento delle trasformazioni e la perdita ad esempio di molte vitamine (termolabili).
Non bisogna però dimenticarsi che il cibo cotto è più sicuro dal punto di vista igienico-sanitario, vedi ad esempio il caso di tossinfezioni alimentari in cui il parassita anisakis, insediato all’interno dei tessuti muscolari del pesce consumato crudo, si insedia poi nell’organismo umano che lo consuma preparato in modo corretto e opportunamente trattato a basse temperature.
Molti studi hanno dimostrato che una breve cottura può incidere favorevolmente sul potere antiossidante di molti ortaggi, rendendolo biodisponibile; il caso del licopene del pomodoro, un antiossidante che non si perde durante la cottura, oppure dei folati di cavolfiori, broccoli e asparagi cotti a vapore, facilmente assorbibili dopo la cottura.
E ancora carote, spinaci, asparagi, peperoni e altri vegetali, se bolliti o cucinati a vapore, regalano una maggiore quantità di carotenoidi e acido ferulico.
Per ciò che concerne il cibo crudo è però vero che, consumato come Madre Natura l’ha fatto, dona all’organismo un'enorme quantità di polifenoli, nel caso delle carote, o più sulforafano, per i broccoli crudi, e maggiore vitamina C, che invece è distrutta purtroppo dal calore.

Credits: Foto di @congerdesign | Pixabay
Carne e pesce crudi?
Per chi apprezza la carne e il pesce crudo, è bene sapere che il loro consumo è possibile solo se si conosce la fonte del fornitore, in altre parole se si ha il macellaio o il pescivendolo di fiducia, allora si può procedere ala preparazione di un buon carpaccio con tanto succo di limone. I controlli dal punto di vista veterinario sono infatti alla base di un prodotto alimentare sicuro, ecco perché chi vende questi alimenti deve dare certezze al consumatore finale.
Per il pesce e i parassiti che potenzialmente può ospitare il discorso è diverso, paragonabile alla tenia per la carne. Il pesce, se si vuole mangiare crudo, va pescato e abbattuto ad una temperatura inferiore ai -18°C per 24/36 ore e mantenuto tale grazie alla catena del freddo. Consumare il pesce crudo è comunque sconsigliato ai bambini.
Diversamente la cottura distrugge germi quali la salmonella, causa di gravi intossicazioni alimentari che spediscono il malcapitato direttamente in ospedale.

Per il latte?
Meglio evitare di berlo crudo, ma consumarlo solo dopo averlo bollito, quindi nel caso del latte in commercio si è sicuri, poiché è stato o pastorizzato o sterilizzato. Quello venduto come latte crudo va sempre bollito previo consumo, soprattutto se si decide di somministrarlo a dei bambini.

Di © Riproduzione Riservata
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