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Mangiare con la testa si può

Mangiare con la testa, senza ogni volta riversare gli stati d’animo sul cibo, si può! Molti nutrizionisti danno consigli e guide per imparare a decifrare che tipo di fame si ha. In questo modo chiunque può iniziare a volersi bene anche a tavola!

Mangiare con la testa si può

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Stare attente ai falsi cibi light

Molte persone a pranzo si mangiano la classica insalatona ricca di verdure sott’olio, tonno mozzarella, prosciutto. In questo modo credono di mangiare leggero e a volte neppure digeriscono. Per forza, queste insalatone sono ricche di calorie e grassi, molto meglio un piatto di pasta con un sugo leggero. Anche rimpinzarsi di integratori e sostituti del pasto che anticipano il senso di sazietà fa parte di quegli imbrogli che poi si pagano. Va bene una tantum, ma ricordarsi che un’insalata e un uovo sodo hanno meno calorie e le stesse proprietà nutritive di una barretta.

 

I grassi rendono insaziabile

La sera ci si rimpinza di salame e pizzette all’happy hour con gli amici, e tornati a casa non si rinuncia alla fetta di torta avanzata in frigo. Perché? I piatti ricchi di grassi sono responsabili del cosiddetto paradosso dei grassi, cioè mettono a tacere il segnale di sazietà e così si mangia il doppio. La soluzione è autocontrollarsi, cioè possiamo pure mangiare la focaccina con il salume, l’importante è non far il bis. E se si è invitati ad un pasto ricco e grasso, il suggerimento è mangiare poco di tutto, per appagare la curiosità senza sentirsi in colpa.

 

Dopo i dolci, scatta di nuovo la fame?

Se non si riesce a rinunciare al cioccolatino e ai dolci è perché il cioccolato è il tipico alimento euforizzante, scatena le endorfine, gli ormoni del benessere che alzano l’umore. Ma poco dopo si ha nuovamente fame, perché il corpo è costretto a produrre più insulina per assorbire lo zucchero ingerito. Questa insulina in eccesso fa abbassare il glucosio nel sangue tanto rapidamente quanto era aumentato, con il risultato che l’organismo ne richiede subito altro, scatenando la fame di dolci.

Per non cadere in questo circolo vizioso, bisognerebbe scegliere i carboidrati complessi, che rilasciano lo zucchero lentamente e mantengono il senso di sazietà più a lungo.

Mangiare con la testa si può pasta

Non saltare il pranzo

Sono molte le persone che si dimenticano di pranzare, o appositamente evitano questo pasto; il problema è che poi si arriva a cena con una fame terribile. Capita perché quando si è concentrati su altro si producono gli ormoni dello stress che tolgono la fame, ma appena si stacca la spina lo stomaco reclama. Quindi bisogna sforzarsi di fare piccoli spuntini durante il giorno e ricordarsi che di sera è meglio limitarsi, in quanto l’organismo non brucia le calorie. Meglio saziarsi con un buon minestrone, e soddisfare il palato a pranzo.

 

Il contacalorie

Se ogni giorno ci si concedono molti capricci, in una settimana si può anche mettere un chilo in più. Ma uno sfizio ogni tanto non fa male. Ecco alcuni esempi di cibi calorici, per sapere cosa scegliere.

Una caramella = 20 Kal; un cioccolatino =45 Kal

Un cucchiaino di miele = 60 Kal ; un cucchiaio di maionese = 100 Kal

Due biscotti al cioccolato = 92 Kal; un cucchiaio di nutella = 135 Kal

Un cannolo alla crema = 221 Kal ; Brioche e cappuccio = 265 Kal

 

Buon appetito!

Di © Riproduzione Riservata
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