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Guarire dai disturbi alimentari

Anoressia, bulimia e Bed sono patologie che possono causare importanti problemi fisici e psichici. Se il disturbo viene affrontato repentinamente gli effetti organici sono reversibili mentre se non vengono curati, a lungo andare originano problemi incurabili.


La gravità dei disturbi alimentari

Tra gli effetti fisici maggiormente riscontrati nei disturbi alimentari rientrano le complicanze cardiovascolari (ritmo cardiaco e anatomia del cuore), disturbi gastrointestinali (lesioni ulcerative, rottura di stomaco ed esofago), lesioni muscolo scheletriche (osteoporosi), complicanze genito urinarie (sterilità e insufficienza renale), dispepsia, diarrea e amenorrea (assenza del ciclo mestruale).

Ricorrere spesso al vomito o ai lassativi causa erosione dello smalto dentale, ghiandole salivari ingrossate, mal di gola e dell’esofago cronici e danni permanenti allo stomaco.

Anche i danni psicologici e affettivi non sono da trascurare; chi soffre di disturbi alimentari tende ad isolarsi, ad evitare le attività che coinvolgono il cibo (cene, feste), si teme la disapprovazione di coloro che vengono a conoscenza della malattia e si hanno continui sbalzi di umore che possono trasformarsi in  veri disturbi di personalità con scoppi emotivi e depressivi.

Per guarire è inutile contare le calorie o fare promesse che non si riescono a mantenere; qualsiasi sia il disturbo alimentare bisogna rivolgersi a un centro apposito, dove equipe di psicologi, psichiatri e nutrizionisti si prendono cura della persona nella sua interezza psico- fisica.

 

Stare attenti a questi segnali!

Quando incominciano a presentarsi alcuni di questi segnali è importante parlare con un medico perché se si risponde tempestivamente con un trattamento curativo è più semplice guarire ed evitare gravi complicanze.

I segnali da tenere in considerazione sono:

 

-         Abbuffate ricorrenti

-       Purging, o comportamenti di compenso, cioè l’eliminazione del cibo dal corpo, attraverso vomito autoindotto, uso di lassativi, clisteri, ma anche un esasperato esercizio fisico per smaltire le calorie assunte

-         Preoccupazione estrema per il peso e le forme corporee

-         Severa perdita di peso (circa il 30% del suo peso iniziale)

-         Paura di ingrassare e anche se si è sottopeso timore di riacquistarlo

-         Ansia eccessiva per il proprio aspetto fisico

-         Amenorrea, cioè mancanza di almeno tre cicli mestruali consecutivi

-         Essere debilitati e ammalarsi spesso

-         Ossessione per la forma fisica

-         Irritabilità e sbalzi di umore

-          Gran preoccupazione nella preparazione del cibo per far sì che gli altri mangino

-         Evitare di mangiare con altre persone


Prevenzione dei disturbi alimentari

 

Possibilità di cura

La soluzione sono le cliniche specializzate nei disturbi alimentari che curano sia dal punto di vista fisico che psicologico e spesso hanno una buona possibilità di riuscita nella cura; il problema si ripresenta quando le ragazze tornano in famiglia e ritrovando le stesse problematiche, ricadono nella malattia.
Capita così che le anoressiche "guarite" scivolino nella bulimia. L’ideale sarebbe poter contare sulla presenza di un buon medico di base che segue le persone con disturbi alimentari dal punto di vista medico, di uno psicologo che si occupa della sofferenza psichica della ragazza ed è essenziale la collaborazione della famiglia.

Di © Riproduzione Riservata
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