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Educazione alimentare bambini

Insegnare ai bambini come e cosa mangiare è molto importante e parte dalla famiglia, per poi continuare a scuola.

Educazione alimentare bambini

Educazione alimentare a scuolaQuanto è importante la salute dei nostri figli? Enormemente! Ecco allora che in moltissime scuole sono attivi da anni dei bellissimi progetti di educazione alla salute e, nello specifico, di educazione alimentare. Il fine di tali eventi è quello di avvicinare in modo graduale e assolutamente ludico i bambini al mondo dell’alimentazione e del cibo, insegnando loro concetti semplici ma molto importanti, come ad esempio la stagionalità dei prodotti come frutta e verdura, gli alimenti biologici, l’importanza di un piccolo orto magari sul proprio balcone ecc.
Il metodo da seguire per questi incontri dev’essere impostato sull’utilizzo di un linguaggio molto semplice, diretto, spiritoso, non accademico o troppo scolastico. E’ possibile per esempio organizzare piccoli gruppi di lavoro ai quali assegnare delle ricerche o lavori tipo cartellonistica, ricerche sui libri, ritaglio dai giornali, spese simulate, diari alimentari, disegni o concorsi dove il magari il premio finale può essere condiviso dall’intera classe, o ancora una bella gita in un agriturismo.

Qualche consiglio per i genitori:

  • Cercate di assecondare la loro curiosità in ambito alimentare, facendogli provare tutti i cibi, abituandoli a Educazione alimentare a casamangiare frutta e verdura di stagione, evitando cibi conservati, pronti o confezionati.
  • Evitate il più possibile le merendine, le patatine fritte, l’eccesso di cioccolato, tutti quegli alimenti che, per via della loro composizione, eccedono in grassi soprattutto se idrogenati, in zuccheri a rapido assorbimento.
  • Stimolate la loro sensorialità, olfatto, gusto, vista, tatto, preparate cibi in modo semplice ma sano e soprattutto invitante, in questo modo eviterete la noia che spesso è causa di rifiuto di un cibo rispetto ad un altro.

Inoltre la valenza educativa dell’orto, scolastico o domestico che sia, è incredibilmente importante per avvicinare il bambino ad un rapporto consapevole e critico nei confronti del cibo. Coltivare e avere cura di una piccola piantina che cresce e che dopo un certo periodo dà i frutti, anche solo delle piccole ma dolci fragole, è motivo di crescita stessa del bambino, che sente di aver fatto parte di questo sviluppo, annaffiando, ponendola nelle condizioni ideali di crescita.
Questi sono valori molto profondi che aiutano a creare una cultura aperta del cibo, allontanando il cibo spazzatura per avvicinare quello invece sano e salutare alla vita di tutti i giorni.
In Italia esistono ben 300 orti scolastici, un ottimo numero per i nostri piccoli, a questo si deve lavorare molto a casa, insegnare loro l’ABC del cibo, in modo semplice, avvicinandoli a tutti i gusti, compresi quelli meno accetti, come ad esempio l’amaro o l’acido.

Bimba che mangia fragole

In realtà, se penso a una piccola parte della mia esperienza di mamma e non solo di dietista e pedagogista, mi ricordo che dopo poco tempo dall’inizio dello svezzamento, ho introdotto alcuni alimenti amari come la rucola, oppure acidi come gli agrumi, è stata una soddisfazione nel vederli provare gusti nuovi, magari particolari ma molto ben accetti, al punto da gradire spremute di mandarino, arancia e insalatine colorate di rucola.

Di © Riproduzione Riservata
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