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Dieta senza glutine: va bene anche per perdere peso?

In una società dove sempre più si manifestano problematiche legate alle allergie e alle intolleranze alimentari, nascono soluzioni diverse per risolverle. Dai nuovi test diagnostici, ai negozi specializzati in alimenti adatti per intolleranze e allergie, fino alle diete specifiche.

Dieta senza glutine: va bene anche per perdere peso?

La celiachia è una malattia legata all'intolleranza nei confronti del glutine; chi ne soffre deve necessariamente togliere tale sostanza dalla propria alimentazione, ponendo la massima attenzione sulla vastità di prodotti, venduti in ambito alimentare, che potrebbero contenerlo.

Tra gli alimenti sotto inquisizione vi sono i classici pane, pasta, biscotti, prodotti da forno a base di frumento, il cereale che, come altri, contiene il glutine, ovvero la componente proteica che fa scaturire, in chi è predisposto e sensibile riguardo questo allergene, la risposta.

Mangiare gluten free
Un tempo per i chi seguiva una dieta senza glutine era difficile pranzare o cenare fuori casa, ma oggi molti luoghi pubblici, tra ristoranti e pizzerie, offrono menù gluten free, ovvero alimenti adatti per l'alimentazione dei celiaci, i quali, oltre a cucinare a casa ricette specifiche, possono cenare fuori con gli amici senza incappare in problemi di nessun genere per la loro salute. Al bando in questi luoghi le preparazioni a base di frumento, orzo, segale, kamut e farro, via libera per gli altri cereali.

135.000 sono i casi di celiaci diagnosticati in Italia, in verità quelli stimati dal Ministero della Sanità sarebbero 600.000, con un incremento annuale pari al 20%; numeri che fanno riflettere sia sull'importanza della diagnosi precoce, sia della gestione con una dieta gluten free adeguata, capace di evitare i danni causati dal frumento in persone ad esso sensibili.
Si tratta di un mercato che vale commercialmente 230 milioni di euro e ogni anno cresce del 25%, al punto che tra i primi a fiutare il nuovo commercio, oltre ai negozi specializzati, sono stati i supermercati, dedicando prima spazi di nicchia, poi sempre più grandi, ai nuovi prodotti senza glutine.

Inoltre sul mercato sono sempre più emerse le farine alternative, come quella di riso, di mais e di grano saraceno. In verità farine, se vogliamo usare un termine diverso, da considerarsi “storiche”: basti pensare alla farina di mais alla base dell'alimentazione di popolazioni intere in tempi di carestia e guerra, soprattutto da noi in Italia.


Dieta senza glutine per i non celiaci
In questi ultimi anni, emergerebbe un dato sempre più importante a livello numerico, di persone non celiache che seguono però la dieta senza glutine. Dall'Italia agli Usa, molti vip, tra i quali Victoria Beckham, Russel Crowe, Gwyneth Paltrow e tanti altri ancora, la seguono scrupolosamente evitando alimenti che contengano glutine, non perché sono allergici, ma con una finalità di mantenere il peso stabile e non ingrassare; sono convinti che, evitando il glutine, si riesca a mantenere il peso sotto controllo, in modo più semplice.
In alcuni casi questa dieta potrebbe essere quasi preventiva, considerando che moltissimi casi di celiachia sono asintomatici; in alcuni casi però potrebbe essere seguita solo per una questione di enfasi modaiola, al confine con l'ossessione.


Procedure codificate
Sia la celiachia sia l'intolleranza al latte seguono delle procedure ormai codificate di grande aiuto per la diagnosi, dunque se si hanno dei dubbi o perplessità, prima di seguire senza un orientamento alcuno o delle certezze di sorta una dieta volutamente privata di un componente alimentare, sarebbe opportuno seguire i consigli del proprio medico e fare affidamento a test seri, che vadano a diagnosticare la presenza o meno di una malattia.
In questo modo si eviterà quello che è un paradosso moderno, in cui alcune persone sottovalutano completamente di essere malate e altre invece, magari assolutamente sane, enfatizzano in modo ossessivo una scelta alimentare immotivata.
Sarebbe molto bello se poi, da parte dell'industria, si tornasse a coltivare tipologie di grano antico, molto semplici e con una reale componente di glutine più bassa rispetto ad alcune farine in cui il glutine è effettivamente molto alto, come ad esempio la usatissima farina di manitoba.

Di © Riproduzione Riservata
TAG  celiachia  
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