Home » Salute » Dieta / Nutrizione » Cucinoterapia

Cucinoterapia

Il cibo spesso rappresenta la spia del nostro benessere o malessere; ci sono persone che considerano mangiare un piacere della vita e chi, invece, ha un rapporto conflittuale, di amore e odio, che porta a mangiare troppo o troppo poco, a seconda dello stato d’animo del momento, e chi, infine, consuma pranzi e cene solo per la sopravvivenza, considerando uno spreco il tempo passato in cucina o seduti a tavola.

 

Preparare da mangiare non solo è un gesto ricco di dignità, che merita calma e consapevolezza, ma cucinare può diventare anche un aiuto per risolvere piccoli e grandi problemi quotidiani, per allontanare la tristezza, la noia e lo stress. Dedicarsi con amore alla preparazione dei cibi è un atto positivo e curativo per l’anima perché richiede pazienza e cura. La cucinoterapia consiste nella preparazione di piatti elaborati, che richiedono tempo e che devono dare soddisfazione. Ci sono inoltre cibi che fanno bene all’umore più di altri, come le paste fatte in casa o i dolci, che prevedono una lenta lievitazione e insegnano a prendere la vita con più calma.


I benefici

La cucinoterapia ha come presupposto di base “sto male...quindi cucino”, da non confondere con “sto male...quindi mangio”. Preparare da mangiare in maniera accurata e dedita spezza l’impulso incontrollabile di alcune persone, che mangiano per risolvere i loro problemi. Preparare una pietanza insegna l’importante concetto dell’attesa, del pre-gustare per poi goder appieno di una cosa. Il benessere non deriva solo dal sedersi a tavola e mangiare, ma è più duraturo perché inizia con la sua preparazione. Cucinare poi rappresenta un gesto che richiede energie, fatica, denaro ed emozioni, e spesso è un gesto di profonda dedizione e generosità verso qualcuno.


Cucinare per gli altri

Preparare cibi accurati per gli amici, i compagni, la famiglia porta a condividere delle esperienze sensoriali e facilita il contatto e la comunicazione. È un atto che favorisce la convivialità! Talvolta cucinare con altre persone può essere un modo per facilitare un dialogo rilassato, senza dare l’idea di interrogatorio. Anche organizzare cene per gli amici è un’occasione per conversare allegramente, ritrovarsi e scambiarsi confidenze.

Un aspetto interessante è rappresentato dal connubio cucina-passionalità; creare piatti per il proprio compagno/a e coinvolgerlo, aumenta la complicità di coppia. Il cibo, come il sesso, sono indispensabili per la sopravvivenza della specie, che mira al piacere e al soddisfacimento personale e dell’altro.


Cucinare per se stessi

Scegliere gli ingredienti, manipolarli con cura, cuocerli pazientemente sono tutte azioni che aiutano a distrarsi dai pensieri negativi e aiutano a esprimere la propria creatività. Cucinare per sé è un modo per accrescere la propria autostima, fa sentire autonomi e autosufficienti. È un modo per prendersi cura di se stessi, e di combattere quei momenti in cui non si ha voglia di fare nulla. Decidere di cucinare la sera, o nei momenti liberi, e poi congelare per usare all’occorrenza, è anche salutare, ed evita l’acquisto di cibi pre-confezionati e di dubbia preparazione.

© Riproduzione Riservata
CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO


GOOGLE ADS


Accedi con facebook Accedi con google



Hai dimenticato la Password?
Non sei ancora iscritto?

Ricordami