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Cose da sapere sul digiuno: tutto quello che c'è da sapere

Non significa rinuncia totale al cibo, ma può essere uno stratagemma anche solo per depurarsi. Ecco come

Cose da sapere sul digiuno: tutto quello che c'è da sapere

Spesso si sente parlare del digiuno come tecnica di dimagrimento e di depurazione. Va certamente chiarita subito una cosa: non si tratta di una vera e propria privazione totale del cibo, ma una drastica riduzione di calorie ed, ovviamente, bisogna sempre e comunque idratare il proprio corpo. Stabilita questa definizione di “digiuno”, è utile sapere che esistono diverse tecniche per adattarsi anche allo stile di vita che ogni singolo segue.

Quali sono le cose fondamentali da sapere? Come ci si può avvicinare al digiuno? La scelta di ridurre al minimo il cibo può anche essere per dare tregua al nostro corpo, ovvero lasciare agli organi come fegato e intestino un momento di poco lavoro e quindi di maggior facilità di smaltimento delle tossine accumulate durante alcuni periodi come le festività o momenti di vita mondana intensa. Non pensiamo solo alla pura dieta.


1 giorno a settimana
Forse è una delle soluzioni più semplici da adottare, quella di scegliere un giorno a settimana in cui fare “i bravi”. Spesso si consiglia il venerdì, preludio al fine settimana, così ci si sacrifica prima del relax, ma valutate personalmente qual è il vostro giorno ideale. Fatto ciò, durante le 24 ore vanno eliminate tutte le tentazioni, va seguita una dieta minima, iniziando la giornata con uno yogurt magro e 5 gherigli di noci o mandorle e proseguire tutta la giornata assumendo tè verde o anche bevande con sali minerali ma senza zucchero. Pranzo e cena con un brodo e delle verdure senza amido (patate, carote e similari) cotte al vapore e condite con un cucchiaino di olio e limone. Come scoprirete, è altamente sgonfiante e in fin dei conti non è poi così difficile da attuare.


Digiuno a intermittenza (Intermitting fasting)
Non è il digiuno tra un pasto e l'altro se lo vogliamo vedere ironicamente, ma è il digiuno serale. Seguendo l'idea che quello della sera è il pasto che dovrebbe essere il più leggero possibile perché poi ci si prepara alla lunga inattività fisica notturna, saltare la cena è una forma di digiuno. Ovviamente si deve continuare a bere ed a idratarsi, ma è possibile concentrare i pasti dalle 7 della mattina alle 17 o 18 la sera. Una distribuzione differente, ovviamente seguendo una dieta bilanciata e variata che viene bruciata prima dell'addormentamento serale. Non deve però essere una abitudine continuativa, rimane il consiglio di effettuare l'ultimo pasto della giornata in modo decisamente light.


Dieta-digiuno 5 giorni a settimana
Questo regime di alimentazione viene suggerito una volta all'anno e per circa 3 mesi consecutivi, non di più. Oltre alla depurazione si ottiene sicuramente una riduzione del peso, ma il ritorno all'alimentazione normale deve sempre essere misurato e non inteso come la libertà di magiare qualsiasi cosa quando si vuole in quantità incontrollata, altrimenti si  perderebbero tutti i benefici.
Durante 5 giorni della settimana si deve seguire una dieta ipocalorica di non più di 800 calorie al giorno (sono molto poche, sappiatelo), negli altri 2 giorni ci si può alimentare normalmente. La dieta è impegnativa quindi, prima di sceglierla, consultate il vostro medico, sopratutto se sono in essere patologie di qualsiasi tipo, sarà lui a darvi o meno il benestare.

Di , © Riproduzione Riservata
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