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W la cioccolata! E' buona e fa pure bene

È buono e fa bene: ecco come il “cibo degli dèi” mette d'accordo tutti, adulti e bambini

W la cioccolata! E' buona e fa pure bene

L'Eurochocolate è alle porte: dal 17 al 26 ottobre i golosi di tutto il mondo potranno incontrarsi a Perugia per l'evento più dolce che ci sia! Protagonista il cioccolato, in tutte le sue squisite variazioni sul tema. Il cioccolato però, non è solo buono. Fa anche bene alla salute di cuore e umore e non è così penalizzante nelle diete ipocaloriche: a dimostrarlo uno studio dell'Università di Granada pubblicati sulla rivista Nutrition che sottolinea come il cioccolato grazie alla sua composizione di grassi e antiossidanti e grazie al potere antiossidante ha due effetti positivi che aiutano la distribuzione del grasso corporeo, evitando che si accumuli proprio lì dove è brutto e nuoce, ovvero su pancia e fianchi.
Basta non esagerare:
perché gratificare il palato con un quadrettino di cioccolato è possibile senza far scattare inutili senso di colpa!


Guida all'acquisto
Al momento dell'acquisto è buona norma leggere attentamente l'etichetta che, spesso posizionata alla base del prodotto, non è sempre facilmente identificabile. Un cioccolato, per essere davvero di qualità, deve contenere determinati ingredienti, ma soprattutto in un preciso ordine (decrescente di concentrazione): cacao in polvere e burro di cacao ai primi posti e, a seguire, zucchero, latte in polvere, aromatizzanti naturali. Se il cioccolato contiene fino al 5% di grassi vegetali diversi dal burro di cacao (come il burro di palma o quello di karité), l'etichettatura deve riportare, in grassetto, la specifica dizione: “contiene altri grassi vegetali oltre al burro di cacao”, ed è importante anche verificare che tra gli ingredienti non ci siano sostanze sensibilizzanti (arachidi, noci o nocciole) soprattutto per i soggetti allergici.

Superiore o... extra
Alla classica denominazione “fondente”, è possibile aggiungere altre diciture quali “fine”, “finissimo” e “extra”: in tal caso il prodotto deve contenere non meno del 43% di sostanza secca totale di cacao e non meno del 26% di burro di cacao. Per quanto riguarda la versione “al latte”, invece, è possibile qualificarla come “superiore” o “extra” se contiene almeno il 30% di cacao e il 18% latte.

È “buono” se...
Oltre agli aspetti collegati all’etichetta, il vero giudizio si può dare solo assaggiandolo. Il cioccolato deve sciogliersi armoniosamente in bocca, senza lasciare piccoli granelli o sabbiosità. Il profumo deve essere quello tipico del cacao intenso e fine, il sapore persistente e avvolgente e mai di “bruciato”. Un piccolo trucco è la valutazione di come si rompe tra i denti al momento dell'assaggio: la materia prima è di qualità se si spezza emettendo un rumore netto, deve fondere rapidamente in bocca e, mentre si scioglie, risultare vellutata.

Di © Riproduzione Riservata
TAG  cioccolato  
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