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Anoressia in aumento

Persone sottopeso che però si vedono grasse, che contano ossessivamente le calorie e bandiscono i cibi più energetici. L’anoressia è in preoccupante aumento anche tra le bambine.

Anoressia in aumento

Fino a qualche tempo fa l’anoressia era considerata una malattia tipicamente adolescenziale, che colpiva spesso ragazze appartenenti a famiglie benestanti. Oggi, invece, l’anoressia è una patologia trasversale, che non fa distinzioni, né di sesso né di ceto sociale. Ciò che è molto cambiato è l’età di esordio: secondo il Centro Dca di Todi, inizia a 10-11 anni.
Questa malattia è caratterizzata dal rifiuto ossessivo del cibo, della ricerca continua di alimenti poco calorici e dalla forte perdita di peso, spesso accompagnata dalla scomparsa delle mestruazioni nelle ragazze.

AnoressiaPersonalità ferree
Chi soffre di anoressia tende a eliminare intere classi di cibi, come pasta, pane o dolci. L’aspetto apparentemente fragile, nasconde volontà di ferro; ci si sottopone a attività fisiche molto intense per perdere peso e bruciare le calorie assunte. Si ha un’ossessione per la magrezza tale che anche quando si è sottopeso si continua a vedersi grassi, come se ci si guardasse attraverso uno specchio deformante.

Chi è a rischio
Le persone affette da un disturbo alimentare hanno un’ossessione molto forte per peso e cibo, il pensiero è unico e costante e si pensa al cibo fin dal mattino. All’origine del problema c’è una mancata tendenza all’autocontrollo e al perfezionismo. Non a caso ne soffrono soprattutto i ragazzi più intelligenti e gli studenti modello: ragazzi e ragazze molto attivi che primeggiano a scuola, nello sport e in casa. Il loro obiettivo è tenere sotto controllo la fame, che è uno stimolo biologico molto forte, perciò riuscire a non mangiare e a perdere peso è una vittoria.
Attenzione quindi ai figli, anche di 10-11 anni, che controllano eccessivamente peso, dieta e contano le calorie.
Purtroppo negli ultimi tempi la vita alimentare dei figli è spesso fuori controllo dai genitori perché questi sono impegnati a lavorare e non sanno perciò se e cosa hanno mangiato i figli. Bisognerebbe seguirli di più e fare caso anche ai piccoli cambiamenti, non solo fisici, ma anche di umore.

Anoressia

Non solo anoressia
Oltre ad anoressia e bulimia, sono in preoccupante aumento i comportamenti e atteggiamenti anoressici o bulimici. I sintomi sono simili, ma meno evidenti rispetto a quelli di anoressia e bulimia; si mangia molto poco o al contrario ci si abbuffa, si pensa alle calorie, non si esce di casa se ci si considera grassi. Tuttavia non ci sono dimagrimenti eccessivi e, per le ragazze, le mestruazioni non scompaiono; così spesso è difficile vedere il problema.

Anoressia

I centri a cui rivolgersi
Nord Italia: Ospedale Niguarda Cà Granda, Milano, centro cura disturbi del comportamento alimentare; tel 0264442839.
Centro Italia: Ospedale di Città della Pieve (Pg), centro disturbi alimentazione incontrollata; tel 0578290965.
Sud Italia: Azienda Ospedaliera Università Federico II, Napoli; tel 0817462002.
Si può comunque trovare l’elenco completo sul sito www.disturbialimentarionline.gov.it.

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