Home » Salute » Dieta / Nutrizione » Correlazione tra additivi e patologie della salute

Correlazione tra additivi e patologie della salute

A volte non si capisce perché un cibo ci ha fatto star male, ma bisognerebbe imparare a leggere meglio l'etichetta: si scoprirebbero i vari additivi alimentari contenuti e la possibile correlazione con allergie o patologie della salute.

Correlazione tra additivi e patologie della salute

Gli additivi alimentari sono uno dei frutti della modera industria alimentare e, come tutto ciò che si usa a favore dell'uomo, in questo caso per aumentare la conservabilità dei prodotti ha anche difetti oltre che pregi.
Non è un caso infatti che numerosi studi evidenzino come gli additivi comportino, a lungo termine, dei problemi di salute, soprattutto su alcune persone ed a seguito di introduzione esagerata.

Con il termine additivi ci si riferisce a sostanze non intese come alimenti e non usate come ingredienti tipici degli alimenti, aggiunti intenzionalmente per fine tecnologico.


La DGA
Proprio per favorire un utilizzo ottimale degli additivi e prevenire determinate patologie, sono state stabilite per legge delle dosi controllate, ovvero le cosiddette DGA, dose giornaliera ammissibile. Si tratta della quantità di additivo che può essere assunta quotidianamente per tutta la vita, senza arrecare danno alla salute.
Sono 350 circa le sostanze che normalmente vengono controllate perché utilizzate e impiegate dall'industria alimentare e soggette dunque ad essere monitorate a livello di quantità.
Ad esempio la tartrazina (E102) o il rosso cocciniglia (E120), così come i nitrati e il glutammato di sodio sono molto a rischio per la loro potenzialità ad essere cancerogeni se superano le DGA.
E' bene quindi leggere sempre con molta attenzione le etichette che riportano in tutta chiarezza le sigle sovra citate e che sono quindi indice di integrazione con uno o l'altro additivo.

Perché si aggiungono gli additivi?
Gli additivi si aggiungono per conservare più a lungo i cibi, per stabilizzare un prodotto, per addensare e gelificare, per colorare e emulsionare.
Fondamentalmente l'industria ne fa largo uso per rispondere ad esigenze di produzione che vogliono offrire ai consumatori prodotti sicuri da muffe, batteri e che durano appunto molto a lungo nel tempo.
Dal punto di vista della normativa europea devono essere indicati sempre obbligatoriamente in etichetta con un codice costituito dalla lettera E seguita da un numero; devono essere sempre autorizzati proprio in virtù del discorso sulla sicurezza della salute ed essere conformi ai requisiti di purezza


Quali sono le patologie che possono essere causate da un eccesso di queste sostanze?
I coloranti possono causare in alcune persone sensibili delle reazioni ad esempio nei riguardi della tartrazina (E102), colorante giallo, oppure alla cocciniglia (E120), colorante rosso, con sintomi di tipo cutaneo, congestione nasale e orticaria, a volte reazioni IgE mediate (quindi tipicamente allergiche).
Il glutammato monosodico, che rappresenta un esaltatore di sapidità, è presente in alcune carni, salumi, zuppe e piatti pronti e può causare male alla testa, nausea, vomito, formicolio diffuso, ma nel lungo termine patologie anche più serie, soprattutto perché associato ad alimenti molto ricchi di sodio, i quali sicuramente molto bene non fanno, soprattuutto a chi è sofferente di pressione alta.
Lo stesso aspartame, spesso presente in molti prodotti di pasticceria e da forno, da diversi studi condotti negli USA sarebbe imputato di effetto cancerogeno se usato in dosi massicce e per lungo tempo.

E' forse il caso di fare un passo indietro e ritornare ad usare prodotti semplici e naturali, meglio se biologici e integrali, con meno conservanti possibili, e cercare, là dove sia possibile, di utilizzare del tempo per fare prodotti casalinghi, ad esempio il pane, lo yogurt, semplici formaggi , confetture, non solo saranno fonte di soddisfazione, ma anche di cibi più sani!

Di © Riproduzione Riservata
TAG  allergie   intolleranze  
CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO


GOOGLE ADS


Accedi con facebook Accedi con google



Hai dimenticato la Password?
Non sei ancora iscritto?

Ricordami