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Yoga da bendati, per concentrarsi sul qui e ora

Durante la pratica yoga vi lasciate distrarre da ciò che avete intorno? Allora dovete provare lo yoga da bendati, per concentrarvi meglio sul qui e ora

Yoga da bendati, per concentrarsi sul qui e ora

Molte persone si avvicinano allo yoga e alla meditazione con l'intento di calmare la mente, fermare tutto sul momento presente per trovare la concentrazione. Sono due metodi validi, non per tutti certo, ma per qualcuno potrebbe essere la soluzione che cercava.


Lo yoga da bendati si pratica effettivamente con gli occhi coperti. Il motivo di bendare gli occhi sta nell'esigenza di guardare davvero nel proprio mondo interiore, concentrarsi sul presente e lasciare tutto il resto fuori.

La benda quindi concretizza quella che per molti è una necessità. Staccare la spina dalla routine per un'ora di pratica. Cosa che lo yoga da solo alcune volte non riesce a fare. Induce in uno stato di relax durante la pratica delle asana.


Benefici dello yoga da bendati

  • Maggior concentrazione
  • Lo yoga si avvicina molto di più alla pratica meditativa
  • Non si ricevano stimoli visivi che inducono a ricordi e pensieri i quali non ci permettono di concentrarci nel qui e ora.
  • Quando la concentrazione vacilla lo yoga da bendati, conosciuto anche come yoga in the dark, te lo dice senza mezzi termini perché perdendo l'equilibrio ci vuole più tempo a ripartire.
  • Si impara a sfruttare meglio gli altri sensi
  • È una ginnastica per il viso molto potente. Lo distende e lo rende molto più luminoso, appianando anche le rughe.


Ci sono poi tutti i benefici classici dello yoga, come il rilassamento, l'allungamento dei muscoli del corpo, il rifornimento di energia, i benefici per tutti gli organi interni, scaricare pensieri ed energie negative.

Lo scopo di questa forma di yoga è perciò quello di farci raggiungere il benessere, ma anche di dimostrare come lo yoga dovrebbe appunto condurre alle stesse sensazioni ed esperienze positive.


Alcune informazioni sullo yoga da bendati
Lo yoga da bendati prevede lo svolgimento delle stesse asana di sempre, quelle effettuate nella propria pratica (come potrebbe essere l' hatha yoga). In non vedere destabilizza all'inizio il praticante, teme di non riuscire a mantenere l'equilibrio durante le varie asana, da quelle più semplici a quelle più complesse.

Lo yoga da bendati forse può risultare più difficile per un non praticante che si sta solo da poco avvicinando alla pratica yogica. Coloro che invece hanno già dimestichezza, si renderanno conto di riuscire a praticare le asana, alcune volte anche con più facilità.

La cosa più difficile in realtà è il dover mantenere sempre la concentrazione per non rischiare di perdere l'equilibrio e ritrovarsi poi in difficoltà, senza il supporto della luce, a trovare di nuovo la posizione e ripartire.

Per il momento non sembrano esserci veri e propri corsi di yoga da bendati. Nei corsi classici però delle volte viene proposta la pratica durante una lezione.

A New York è partito come un esperimento per gli allievi meno concentrati ma i risultati sono stati talmente buoni, da suscitare interesse. L'ispirazione sembra arrivata a un istruttore americano proprio per stimolare i propri alunni al cambio di prospettiva.

Di Claudia Lemmi, © Riproduzione Riservata
TAG  yoga  
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