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Vitamina B12

Tutto sulla vitamina B12, preziosa per il nostro organismo e spesso usata come integratore

Vitamina B12

In primavera si ha bisogno di vitamine e fra tutte quelle più adatte e interessanti, sotto il profilo nutrizionale e fisiologico, sono quelle facenti parte del gruppo B.

In questo gruppo rientrano tutte quelle vitamine che spesso ritroviamo nei concentrati vitaminici consigliati da medici e pediatri nei cambi di stagione, per supportare e dare un aiuto al corpo nella fase stagionale di rinascita che proprio la primavera rappresenta.

Vediamo quanto è importante la vitamina B12, da cosa possiamo ricarvarla e cosa provoca la sua carenza.

Perché è importante la vitamina B12?
Trattasi di una vitamina molto utile per il nostro organismo, per meglio dire è essenziale, ciò significa che noi non siamo in grado di produrla/sintetizzarla ed è per questo che van necessariamente introdotta con gli alimenti che consumiamo.

Dove si trova?
Nel regno vegetale questa vitamina è inutilizzata dalle piante, ed è prodotta da alcuni microrganismi, funghi e alghe, di fatto la sua quantità nel regno vegetale è ridotta, mentre è più rappresentata nel regno animale, si trova ad esempio in:

  • carne
  • latte e derivati
  • uova

La vitamina è contenuta in queste fonti grazie al cibo che gli animali consumano, ma è anche una derivazione rispetto alle integrazioni che essi stessi ricevono come cibo.

Credits: Foto di @Mizianitka | Pixabay

Cosa può provocare una carenza?
La carenza di vitamina B12 può avere dei risvolti non troppo positivi, soprattutto sul sistema ematico e su quello nervoso, potrebbe ad esempio far aumentare i livelli di omocisteina, un aminoacido legato (se in aumento) al rischio di malattie di tipo cardiovascolare. Oltre a ciò può causare anemia megaloblastica, disturbi della memoria, depressione e neuropatie, ritardo dell’accrescimento.
In caso di soggetti a rischio, viste le conseguenze gravi a cui può portare, è bene tenere sotto controllo la situazione e attuare un’ottima prevenzione. Una delle prime azioni da fare per monitorare una persona a rischio è quella di verificare il dosaggio di vitamina B12, acido folico e di omocisteina nel sangue. Se si evidenziano delle carenze è allora il caso di preoccuparsi.
 
Chi rischia la carenza?

Chi ne introduce poca con il cibo, ad esempio chi consuma poca carne, latte e uova come i vegetariani ecc, ma anche chi ha problemi legati alla sua assimilazione.
La prima regola dovrebbe essere dettata dal buon senso, ovvero cercare di non farsi mai mancare quegli alimenti che ne sono ricchi, ovviamente nel caso di scelte, del tutto rispettabili, di evitare cibi di origine animale, sarà il caso di provvedere con cibi equipollenti e con integrazioni da concordare con un nutrizionista o con il proprio medico di base.
Resta il fatto poi che l’assimilazione è un dato da tenere in considerazione, poiché varia da soggetto a soggetto e a seconda di diversi fattori, ad esempio lo stato di salute dell’ultimo tratto di intestino tenue, là dove questa vitamina va ad essere assorbita.
Inoltre è molto importante lo stato di salute dello stomaco e della mucosa gastrica, in presenza di tumori e di malattie infiammatorie intestinali l’assimilazione è compromessa.
Nei diabetici a causa di alcuni farmaci vi può essere una particolare situazione deficitaria di vitamina B12.

Piccoli trucchi per la vitamina B12
La vitamina B12 è stabile sia al calore sia all’ossidazione, ma teme la luce, quindi occhio a dove si conserva se sottoforma di integratore.

Di , © Riproduzione Riservata
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