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Test allergologici

Ecco quali sono i possibili test da affrontare per individuare un'allergia o un'intolleranza

Test allergologici

Uno dei fenomeni di questi ultimi anni è stato lo sviluppo in maniera sempre più crescente di fenomeni allergologici o anche di intolleranze alimentari o a sostanze diverse presenti in ogni cosa. Di conseguenza si sono anche sviluppati e specializzati diversi test per stabilire la presenza o meno di situazioni allergiche o intolleranti.
Solo per puntualizzare e definire correttamente, per allergia si intende una situazione che può mettere in pericolo la salute del paziente, l’intolleranza genera fastidio, di vario tipo e più o meno forte, ma è meno invasiva.


Torniamo ai test che si dividono principalmente in due tipologie:

  • test cutanei – sono quelli per contatto, dove la sostanza è portata direttamente in contatto con la pelle
  • esami del sangue – si basano su analisi specifiche fatte esaminando un campione di sangue del paziente

Credits: Foto di @meineresterampe | PixabayTest cutanei
Questi test a loro volta si suddividono in percutanei e intracutanei. Sono test sicuri con minimi rischi e soprattutto danno una risposta molto veloce alle tipologie di allergie o intolleranze di cui si sospetta.

  • Percutanei (Prick Test): le sostanze sospette vengono sfregate o inserite tramite una piccola incisione sulla pelle del paziente, abitualmente sul braccio o sulla schiena per comodità. Le reazioni come prurito, arrossamento o gonfiore sono sintomatiche di una intolleranza, più pronunciate e veloci sono e più è il grado di intolleranza. E’ il test più utilizzato.
  • Intracutanei: l’agente allergene è iniettato sottopelle, per questa modalità i risultati possono essere meno precisi a causa di altre reazioni e del posizionamento della sostanza. Test molto poco utilizzato a causa della sua poca precisione.

Credits: Foto di @pasja1000 | PixabayEsami del sangue
Questi esami hanno bisogno di tempi più lunghi perché dal prelievo all’elaborazione dei risultati possono passare diversi giorni. Sono però a impatto zero perché non si sottopone il paziente alla sostanza intollerante.

  • RAST (Radio Allergo Sorben Test): E’ una analisi del sangue che va a cercare gli anticorpi agli allergeni specifici, cioè verifica la presenza e la quantità della immunoglobulina E che è indicazione di allergia. Viene spesso usato come ulteriore esame dopo aver effettuato il Prick Test.
  • Test molecolare (ISAC): Ultimo nato nei test allergologici, usa una quantità piccolissima di sangue e per questo può essere anche fatto ai neonati. Questo nuovo esame utilizza le biotecnologie e riesce a dare risultati analizzando contemporaneamente 103 molecole proteiche contemporaneamente. Grazie a questo è spesso usato quando gli allergeni sono diversi e contemporanei (allergie multiple), risulterebbe quindi un processo molto lungo se fatto con i test tradizionali. Questo esame è disponibile solo in alcuni laboratori in Italia.

 

Ci sono anche altri test, uno usato molto poco perché potrebbe essere pericoloso per la salute del paziente e, come anche per gli altri, vanno fatti sotto totale controllo medico.

  • Test di provocazione: Questo test prevede l’esposizione alla sostanza allergizzante e la valutazione della reazione. Purtroppo questa procedura è molto pericolosa sino a uno shock anafilattico.
  • Test di eliminazione: Questo test è spesso usato nei casi di intolleranze alimentari, dove si opera una totale eliminazione dalla dieta delle famiglie di alimenti per verificarne o meno l’intolleranza.

 

Ricordate che per qualsiasi problematica è meglio sempre consultare prima il vostro medico che provvederà a consigliarvi qual è il tipo di test più adatto a voi.

Di , © Riproduzione Riservata
TAG  allergia   intolleranze  
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