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Tecnica Eft

Un brutto approccio iniziale con l'acqua può condizionare per il resto della vita e causare panico e paura a nuotare; una bassa autostima può impedire di lasciarsi andare in nuove situazioni; esperienze negative del passato condizionano il presente e il futuro. Ma con una tecnica chiamata Eft, ora possiamo risolvere da soli e in pochi minuti i nostri blocchi. Prima però bisogna imparare il metodo dagli esperti.

Tecnica Eft

Ricordi, sensazioni, emozioni che si provano possono limitarci in molte situazioni della vita e reprimono l'energia vitale che abbiamo dentro di noi, scatenando disagi e disturbi fisici. Ma liberarsi da soli di questi blocchi emotivi è possibile, grazie alla propria mente e alle proprie dita. Come? Con l'Emotional Freedom Techinque (Eft).

Per cosa è indicata
L'eft può essere usata per gestire paure e fobie, ma anche ansie e per liberarsi da alcune dipendenze. Aiuta a sciogliere i disturbi psicosomatici come mal di testa, contratture muscolari, crampi addominali, nervosismo.
In caso di vere e proprie patologie o disturbi mentali, questa tecnica va necessariamente eseguita sotto supervisione medica.

Eft
Questa tecnica si ispira alla medicina tradizionale cinese, secondo la quale problemi fisici o psichici sono causati da ostacoli che impediscono alle energie vitali di fluire correttamente all'interno dei meridiani. Questa tecnica perciò attiva specifici punti sulla pelle mentre si presta attenzione al flusso di pensieri, alle emozioni e alle sensazioni fisiche e, di conseguenza, si ha un graduale rilascio della tensione.
I punti strategici usati dall'eft si trovano nella testa, nel tronco e nella mano (vedi immagine seguente); la gran parte di essi è bilaterale e perciò è soggettivo quale parte del corpo stimolare.
La stimolazione dei punti può avvenire con un leggero picchiettamento o con un massaggio rotatorio o attraverso una pressione di qualche secondo. Non c'è un ordine specifico dal quale cominciare, ma si consiglia di partire dal punto karate, passare alla testa e andare in giù.


Le stimolazioni

Per prima cosa è importante concentrarsi sulla problematica da risolvere: pensare alla situazione che si teme e a quando è iniziata o alla parte del corpo che crea disagio. A questo punto si stimola il punto karate e contemporaneamente si pronuncia la frase specifica “anche se ho questo problema tutto può cambiare e sta già cambiando”, eventualmente pronunciando anche il tipo di problema (mal di testa, la paura di fallire, etc). Poi si prosegue stimolando i vari punti, concentrandosi sempre sulla problematica e ascoltando sensazioni e eventuali ricordi.


Dove farla e come imparare
L'eft è una tecnica di autoaiuto e nasce per essere praticata da soli; per impararla è utile la guida di un istruttore e una volta appresa la si può eseguire ovunque e in qualunque posizione, l'importante è prendersi qualche minuto per se stessi e bere molta acqua, perché con il corpo idratato funziona meglio.
Si ottengono buoni risultati con una sequenza completa di stimolazione di tutti i punti che dura circa due minuti, da ripetere quotidianamente o al bisogno.
Per ulteriori informazioni visitare il sito www.eft-italia.it, dal quale si possono scaricare ebook e video gratuiti di illustrazione della tecnica.

Di © Riproduzione Riservata
TAG  ansia   paure  
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