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Sport e ciclo mestruale

Come provvedere quando il ciclo impedisce l'attività fisica regolare?

Sport e ciclo mestruale

Sono 7 milioni le donne italiane che praticano sport, ovvero meno di 1 su 4; oltre il 50% delle ragazze abbandona la pratica sportiva dopo la pubertà, contro circa il 30% dei maschi. Le motivazioni possono essere diverse: economiche, disponibilità limitata di tempo, ma ciò che sembra fare la differenza tra i due sessi sono i disturbi mestruali. Cicli abbondanti, dismenorrea e sindrome premestruale con sintomi intensi, sono tra i fattori capaci di incidere negativamente sullo sport.

Ecco come risolvere il problema.


Il ciclo è un ostacolo?
Rispetto a solo un secolo fa, oggi una donna nella vita affronta un numero di cicli mestruali triplicato, arrivando ad averne addirittura 400-500: il menarca (la prima mestruazione) compare prima, la menopausa più tardi, minori sono le gravidanze e i periodi di allattamento più brevi.
Un appuntamento mensile che per molte donne è un proprio e vero incubo: dolori, fastidi, crampi, tensione mammaria, gonfiore, mal di schiena, di testa, dolori articolari e muscolari.
L'intensità dei sintomi varia da donna a donna, ma per alcune è tale da alterare sensibilmente la qualità della vita e in quei giorni limitando la vita sociale, relazionale, lavorativa e sportiva.
Pare che il 53% delle donne in quel periodo non faccia attività fisica; il problema non è solo il dolore fisico, ma spesso anche la presenza di un ciclo abbondante che causa anemia e quindi la conseguenza è stanchezza cronica e mancanza di forze.

Contraccettivi ormonali
Non serve rinunciare all'attività fisica per colpa di questi disturbi, perché è possibile contrastare questi ultimi in vari modi.
Gli antidolorifici agiscono esclusivamente sul sintomo, mentre bisogna risolvere il problema alla radice, risalendo alla causa principale, che è l'alterazione ormonale.
I contraccettivi ormonali, come la pillola o il cerotto, grazie all'apporto costante di ormoni, ristabiliscono proprio l'equilibrio alterato. Il timore di molte ragazze, soprattutto di coloro che fanno sport ad alto livello, è che l'uso di un anticoncezionale possa interferire negativamente con la pratica sportiva. Gli studi, però, non mostrano significativi effetti dei contraccettivi ormonali sulla prestazione sportiva.
I contraccettivi ormonali vanno presi in seguito ad una visita dal ginecologo e nei casi in cui non ci siano problemi con gli estrogeni.


Se gli estrogeni sono controindicati
Quando una donna non può assumere estrogeni, perché ci sono delle controindicazioni, l'alternativa è costituita dalla pillola con solo progestinico oppure dalla spirale medicata o dall'impianto sottocutaneo (bastoncino), anch'essi solo a base di progestinico.
Questi ultimi hanno il vantaggio di essere a lunga durata e sono utili quando la donna vuole togliersi il pensiero della contraccezione.

Di © Riproduzione Riservata
TAG  ciclo mestruale  
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