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Sindrome da stanchezza cronica

Sentirsi continuamente stanchi e spossati, anche dopo aver dormito. Può succedere in momenti di stress, ma può essere anche altro. Teniamo d'occhio i sintomi

Sindrome da stanchezza cronica

La stanchezza è un sintomo frequente che viene riportato da almeno il 20% dei pazienti che si rivolgono al medico. Nella maggior parte dei casi si tratta di una forma di stanchezza associata a stress o a sindromi ansioso depressive, ed è quindi transitoria, migliora con il riposo e determina poca preoccupazione. Ma in alcuni casi compare un’altra patologia: la sindrome da stanchezza cronica, che non è da confondere con l’affaticamento da stress.

Che cos’è
Tutti noi, durante l’anno, andiamo incontro a periodi di stanchezza o fatica più o meno severa, che però è quasi sempre di breve durata. Un discorso completamente diverso è, invece, quello della cosiddetta Sindrome da Stanchezza Cronica (CFS, Cronic Fatigue Syndrome), che nulla ha a che fare con lo stress, ma ha cause e intensità di tipo diverso. Secondo la nuova definizione elaborata da un gruppo internazionale di studio, un caso di CFS è definito dalla presenza di una fatica cronica persistente per almeno sei mesi che non è alleviata dal riposo, si accentua con piccoli sforzi e non si attenua, come nel caso di stanchezza da stress, e provoca una sostanziale riduzione dei livelli precedenti delle attività occupazionali, sociali o personali. Nel 2007 è stata proposta una legge per il riconoscimento della CFS quale malattia invalidante, per l’ottenimento dell’esenzione dalla partecipazione al costo per le prestazioni di assistenza sanitaria.

Credits: Foto di @twinsfisch | Unsplash
I sintomi che la distinguono dalla stanchezza da stress
Per avere una diagnosi di sindrome da stanchezza cronica devono essere presenti almeno 4 dei seguenti sintomi, per almeno sei mesi.

  • Disturbi della memoria e della concentrazione così severi da ridurre sostanzialmente i livelli precedenti delle attività occupazionali e personali.
  • Faringite, dolori delle ghiandole linfonodali cervicali e ascellari, dolori muscolari e articolari senza infiammazione o rigonfiamento delle stesse.
  • Cefalea di un tipo diverso da quella eventualmente presente in passato.
  • Sonno non ristoratore.
  • Debolezza post esercizio fisico che perdura per almeno 24 ore.

Ovviamente prima devono essere escluse tutte le condizioni mediche che possono giustificare i sintomi, per esempio ipotiroidismo, epatite B o C cronica, tumori, depressione maggiore, schizofrenia, demenza, anoressia nervosa e abuso di sostanze alcoliche e obesità.

Cause
Non si conoscono le cause, ma probabilmente si tratta di una patologia di tipo immunologico. È come se il sistema immunitario continuasse a produrre sostanze come quelle che produce durante l’influenza. Infatti, si è notato che l’insorgere di questa patologia proprio in seguito a forti influenze. I pazienti solitamente sono giovani e donne con un’età media di insorgenza intorno ai 30 anni, probabilmente perché a questa età il sistema immunitario è più reattivo.

Le cure
È difficile guarire da questa patologia, e sono in atto numerose ricerche nel mondo per scoprire nuovi trattamenti. In un certo numero di casi è possibile ottenere la guarigione della malattia e in altri solo un parziale miglioramento, ma purtroppo in un numero sostanziale la patologia rimane cronica per anni.

Di © Riproduzione Riservata
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1 COMMENTI   Vuoi lasciare un commento?

  1. Inviato da vilma47
     

    molto utile ed interessante.
    Grazie

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