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Sei depresso? Te lo dice il telefonino

Pare non si possa più nascondere nulla ai nostri smartphone, che attraverso gps e conteggio dei minuti trascorsi al telefono sono in grado di rivelare se le persone sono depresse

Sei depresso? Te lo dice il telefonino

Negli ultimi anni gli smartphone hanno proprio cambiato la vita di tutti: le loro applicazioni e le numerose funzioni consentono di navigare velocemente in internet, di chattare in qualunque momento, di trovare indirizzi senza chiedere informazioni ai passanti e di mettere in collegamento i dati medici direttamente a ospedali e cliniche che possono monitorare lo stato di salute.
Di recente, poi, la Northwestern University Feinberg School of Medicine ha effettuato una ricerca che afferma che il telefonino può “capire” anche se sei depresso. Come? In base al tempo che si trascorre usando questo dispositivo e alle mappature gps!


Di che umore sei?
Potrai provare a mentire ad amici e parenti ma sembra che non riuscirai tanto facilmente a nascondere al cellulare il tuo stato depressivo.
Secondo il ricercatore David Mohr da oggi in poi medici e psichiatri potranno capire l'umore dei propri pazienti attraverso dei sensori che misurano la quantità di tempo trascorso ad usare lo smartphone e analizzando la geolocalizzazione degli spostamenti quotidiani delle persone.
Pare che chi è depresso passi in media 68 minuti al giorno attaccato allo schermo del telefonino, a differenza di chi invece non lo è che ne trascorre solo 17.
Inoltre se il Gps individua che la persona si sposta poco, rimane sempre in casa, esce poco e compie semplici spostamenti brevi come dal letto al divano, è probabile ci si trovi di fronte a disturbi dell'umore.

Dati da analizzare
Ovviamente il tempo trascorso al telefono e il “controllo” della localizzazione non sono sufficienti a fare una diagnosi certa di depressione; ci sono persone che passano moltissimo tempo al cellulare, anche per lavoro, per questo motivo i medici prima di basarsi solo sulla tecnologia per fare diagnosi devono conoscere le abitudini dei pazienti.
Comunque pare che la ricerca e dai dati raccolti con lo studio riescano ad identificare le persone con sintomi depressivi con una precisione dell’87%.

Inoltre, secondo studi precedenti, gli smartphone possono essere una delle cause di depressione e ricerche attuali sostengono che gli stessi telefoni possono capire l'umore degli individui: insomma sembrerebbe un gatto che si morde la coda!
L'utilità dello studio

I ricercatori di questo studio sostengono che in questo modo si potranno analizzare in modo oggettivo e discreto i comportamenti delle persone depresse; soprattutto si avranno dati sicuri senza dover fare troppe domande.
Ora però non resta che capire se con i dati dello smartphone sarà anche possibile ridurre i sintomi del male oscuro incoraggiando i pazienti a uscire di più, ad avere una quotidianità più stabile e regolare e a trovare attività differenti rispetto al rimanere al telefono molto tempo durante la giornata.

Di © Riproduzione Riservata
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