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Reflusso gastrico: perché quel bruciore al petto?

Un disturbo che può colpire chiunque che causa forti dolori allo stomaco e bruciore all'esofago. Le cause possono essere molte, ma vediamo insieme di cosa si tratta

Reflusso gastrico: perché quel bruciore al petto?

Nella società occidentale il reflusso gastrico colpisce circa il 40 % della popolazione ed è un disturbo che riguarda indistintamente uomini e donne di qualunque età, anche se è più tipico quando si aspetta un bambino e con l'aumentare dell'età.

Tutti possiamo avere degli episodi nel corso della nostra vita, ma quando i sintomi sono continui, si parla di una vera e propria malattia da reflusso gastroesofageo.

Le cause
Questo disturbo è causato dalla risalita involontaria e continua dei succhi gastrici e dei contenuti dello stomaco lungo il canale esofageo e in alcuni casi fino alla gola.
I sintomi si presentano quando la valvola che si trova alla fine dell'esofago ed ha il compito di impedire il movimento di ciò che è presente nello stomaco si rilassa, quindi non è più in grado di fare la sua funzione. Altre cause che possono portare al reflusso gastrico sono: il ristagno del cibo nello stomaco per troppo tempo e alterazioni della salivazione.

Credits: Foto di @inspiredimages | Pixabay
I fattori che predispongono al reflusso gastrico
Oltre alle specifiche cause esistono dei fattori che possono predisporre a questi disturbi. Tra questi:

  • l'obesità perché la massa di grasso sull'addome aumenta la pressione del tratto digerente
  • l'ernia iatale
  • il diabete
  • il fumo
  • un'alimentazione scorretta con eccesso di grassi animali, alcol, caffè e bevande acide
  • uso continuo di farmaci antinfiammatori, ansiolitici, ipertensivi e medicine usate per curare i bronchi
  • uso di vestiti troppo stretti sul giro- vita

Come si diagnostica?
Se si pensa di soffrire di reflusso gastrico è importante rivolgersi ad un medico specialista gastroenterologo che potrà fare una diagnosi sulla base della descrizione dei sintomi e sottoponendo il paziente ad alcuni controlli. Esistono degli esami specifici come:

  • la duodenoscopia di esofago e stomaco che consente di capire lo stato della mucosa e individuare eventuali erosioni o ulcere.
  • La Ph- impedenzometria esofagea è un esame che controlla la composizione e la natura del reflusso gastrico nell'arco delle 24 ore.
  • La manometria esofagea che valuta i movimenti dell'esofago e il rilascio delle valvole esofagee.

Di , © Riproduzione Riservata
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