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Processionaria: come difendere bambini e animali dal pericoloso millepiedi

Con la bella stagione ritorna il pericoloso millepiedi, all'apparenza innocuo ma che può creare diversi problemi sia agli uomini che agli animali. Vediamo di cosa si tratta, come difendersi e cosa fare nel caso ci si imbatta con la sua peluria urticante

Processionaria: come difendere bambini e animali dal pericoloso millepiedi

La processionaria appartiene alla categoria dei lepidotteri, una sorta di millepiedi, ed è molto distruttiva per foreste e piante oltre ad essere un pericolo per le persone e gli animali.
La stagione più pericolosa è la primavera: in questo periodo la Thaumetopea (nome scientifico) si trova allo stato larvale, si sposta in fila indiana, mangia foglie ed aghi, cercando un luogo dove poter tessere il bossolo.
Questo bruchi sono diffusi in tutta Italia ma soprattutto si trovano e colpiscono le piante delle pinete dove vive la processionaria del pino e la vegetazione dei boschi e delle querce.


Un pericolo per i più piccoli
Le categorie maggiormente colpite dalla processionaria sono i bambini perché giocando nei giardini sono attratti da questi animaletti che suscitano curiosità.
Il contatto o un leggero sfioramento possono causare nell'uomo reazioni allergiche dovute al rilascio di istamina, una sostanza irritante che provoca dermatiti con arrossamento, edemi, vescicole e bolle.
L'ingestione del pelo, invece, può infiammare le mucose della bocca e dell'intestino o causare problemi respiratori; mentre in caso di contatto con gli occhi si sviluppa rapidamente una congiuntivite.
Nei casi più gravi questo apparente millepiedi provoca choc anafilattico con perdita di coscienza, difficoltà a respirare, sudorazione ed edema in bocca; in questi casi è necessario intervenire velocemente.

Nel caso una persona venisse a contatto con la processionaria, i rimedi immediati da seguire sono i seguenti:
per prima cosa risciacquare la parte colpita e con addosso dei guanti (per evitare di toccare altri peli urticanti) farsi una doccia, lavarsi i capelli e cambiare i vestiti.
Dopodiché se l'eritema è esteso consultarsi con un medico o il farmacista che molto probabilmente prescriveranno delle creme a base di cortisone.


Effetti sugli animali
Anche i gatti, e soprattutto i cani, ma anche i cavalli possono incorrere in questi millepiedi: quando annusano il terreno possono ingerire i peli urticanti o mangiare il bruco.
I sintomi che si presentano sono gravi: improvvisa e intensa salivazione, infiammazione e ingrossamento della lingua che possono distruggere il tessuto cellulare causando delle necrosi.
Inoltre l'animale appare apatico, rifiuta il cibo, vomita o ha la diarrea emorragica.
Per intervenire è necessario che il padrone indossi dei guanti, rimuova eventuali peli dalla bocca e faccia un lavaggio a base di acqua e bicarbonato aiutandosi con una siringa senza ago.
Dopodiché è importante portare l'animale dal veterinario che saprà indicare la terapia migliore.

Disinfestazioni e particolari attenzioni
A partire dal 2007 un decreto ministeriale ha stabilito delle linee guida per combattere la processionaria; i comuni provvedono con diverse metodologie a disinfestare le zone comuni, mentre i singoli cittadini dovrebbero occuparsi dei propri giardini privati.
Inoltre genitori e proprietari di cani dovrebbero avere un'attenzione particolare quando fanno giocare i propri bimbi o portano fuori il proprio animale controllando che le aree non siano infestate da questi bruchi.

Di , © Riproduzione Riservata
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